Gravina:”I gironi saranno equilibrati, come quelli della scorsa stagione”
“Tre o quattro società sono a forte rischio iscrizione” aveva dichiarato il presidente Gravina alla Gazzetta dello Sport. Il presidente non ha fatto i nomi dei club e nemmeno ha escluso che altri sodalizi possano trovarsi in difficoltà.
Il ventaglio però è noto e comprende Como, Mantova, Catanzaro, Messina, Akragas, Fondi, Maceratese e le due retrocesse dalla B, ovvero Trapani e Vicenza (quest’ultimo però avrebbe trovato in extremis i soldi per proseguire l’attività).
Non è detto che rimarrà la suddivisione dei tre raggruppamenti adottata la passata stagione: centronordoccidentale (girone A), centronordorientale (girone B) e meridionale (girone C). «Cercheremo anticipa Gravina – di comporre tre gironi equilibrati come in quest’ultima stagione”.
Il presidente, dopo essersi definito la scorsa settimana orgoglioso della formula della passata stagione con il pass concesso a ben 27 formazioni più la vincente della Coppa Italia e con semifinali e finali in gara unica concentrate a Firenze, sede della Lega Pro, ora fa un passo indietro.
“Credo – ha affermato Gravina – che vada salvaguardato di più il piazzamento in classifica al termine della stagione regolare. Dobbiamo ragionare su varie cose. In campo neutro forse potremo fare soltanto la finale. E non so – ha concluso il presidente – se la giocheremo ancora a Firenze”.
Un Franchi semideserto in diretta tv nelle semifinali e, tutto sommato anche nella finale, oltre ad aver privato gran parte dei tifosi della gioia di assistere alle sfide dal vivo, non è certo stato uno spot per la Lega Pro.
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