Gravina: “Ci saranno molti cambiamenti in Lega Pro”. Play-Off fino alla decima classificata
La sala “Alcide De Gasperi” della Scuola Superiore di Polizia di Roma ha ospitato la conferenza stampa di presentazione di play-off e play-out.
Presente all’incontro anche Eliana Ventola, in rappresentanza del Credito Sportivo: “Siamo l’unica banca pubblica in Italia. Abbiamo finanziato il 75% delle strutture già esistenti. Le società vengono a chiederci la concessione dei fondi necessari e noi ne valutiamo i requisiti. Siamo partner della Lega Pro, li sosterremmo in questo processo di rinnovamento e riforma”.
In seguito la Lega Pro ha annunciato svariate novità. In particolare il presidente Gabriele Gravina vorrebbe fortemente vivacizzare la fase finale del torneo: “Dall’anno prossimo i Play-Off saranno estesi fino alla decima classificata. Questo per far si che aumenti la competitività tra i club e che il grave fenomeno del match-fixing diventi un lontano ricordo. Con questa soluzione il risultato sportivo non potra’ piu’ essere inficiato dalle scommesse”.
A stupire è la formula prescelta, che accomunerà la Lega Pro alla pallacanestro e alla pallanuoto:“Immaginiamo di introdurre, a pieno regime, le Final Eight – ha dichiarato il presidente della Lega Pro Gravina – Lo ribadisco, la rivoluzione sarà graduale. Intanto, dall’anno prossimo, i quarti di finale si giocheranno con la formula tradizionale, ma poi si terrà una Final Four in un’unica sede, dove sarà allestito un vero e proprio “villaggio della Lega Pro”.
Secca la replica del presidente Gravina: “Più volte hanno cercato di coinvolgerci nella baruffa, ma noi le verifiche e i controlli li effettuiamo con discrezione, senza fare proclami e annunci, collaborando con gli organi competenti”
Sempre più stringente la partnership con Sport Radar, chiamata a smascherare eventuali irregolarità: “Il nostro protocollo – ha proseguito Gravina – prevede l’ausilio di una delle società più credibili a livello internazionale, la Sportradar.
La situazione è costantemente monitorata nei loro centri di analisi che combattono le frodi e che hanno sede a Londra, Hong Kong e Sidney. Poi i dati vengono trasmessi a chi dovrà indagare e prendere provvedimenti. Non escludiamo conseguenze”.
A differenza di quanto fa la Federbet, Sport Radar agisce assolutamente sotto traccia, un po’ come avviene in tutti gli ambiti investigativi: “La Lega Pro ha ricevuto diverse segnalazioni di anomalie, che sono state governate con riservatezza – dice Gravina – Abbiamo immediatamente attivato gli organi della Giustizia Sportiva e quindi la Procura Federale”.
Gravina è consapevole della gravità del fenomeno: “In un mondo così globale si innescano spesso simili degenerazioni e devianze che vogliamo prevenire e contenere – ha proseguito il presidente della Lega Pro – Le combatteremo con la collaborazione di tutti, non soltanto con le rilevazioni ma anche con l’informazione a società e tesserati, che verrà rinforzata. È chiaro che con le scommesse si pregiudica il futuro di tanti talenti”
“La lotta al match fixing – dice Marcello Presilla, Integrity Manager di Sportradar -necessita la cooperazione di più parti. Sportradar è solo una componente. Non è un fenomeno limitato al calcio, e non è un fenomeno solo italiano. Esistono organizzazioni criminali locali, ma anche gruppi più grandi che si muovono a cavallo di paesi e continenti, sfruttando vuoti normativi. Da questo punto di vista l’Italia è all’avanguardia.
Sportradar – ha proseguito Presilla -ha 35 analisti dedicati 24 ore su 24 al monitoraggio dei flussi di scommesse. È un’attività delicata, che richiede un’alta specializzazione. A fine stagione è logico che il numero di eventi quotati sia inferiore alle partite disputate. Nel momento in cui scatta un alert, viene prodotto un report, che non è solo frutto di una semplice comparazione delle quote: l’analisi professionale è ben diversa, perché non è automatico che un cambio netto di quote significhi combine. In caso di allarme vero tutto viene trasmesso alla Lega Pro: il report viene poi inoltrato alla Procura federale e alla task force del Viminale dedicata alle scommesse. Il tutto nella massima riservatezza, a cui siamo tenuti per non compromettere le indagini.
Questi report e le metodologie di indagine, hanno portato all’arresto ed alla condanna di numerosi criminali e sportivi in tutta Europa e nel Mondo per pratiche di match-fixing.
Sportradar è a disposizione degli altri organi investigativi, ma non conduce le indagini. Nel 2008/2009 – ha concluso Presilla – sono stati 2423 casi sospetti segnalati da Sportradar a livello mondiale. Il mercato delle scommesse vale 1.500 miliardi di euro su tutti gli sport e ha un grande appeal sulle organizzazioni criminali”
Infine, al termine della conferenza stampa, si è parlato anche di impianti, non sempre all’avanguardia in Lega Pro.
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