Doppio deferimento per il Lanciano. Il club ai titoli di coda
Il futuro del Lanciano è appeso a un filo. Sfumata definitivamente la trattativa con l’imprenditore Gilberto Candeloro per la cessione del club, la famiglia Maio, proprietaria del club, dovra’ sborsare entro domani circa un milione e mezzo di euro, pena l’esclusione dal calcio professionistico.
A quanto pare, pero’, la famiglia Maio non sarebbe intenzionata a continuare l’avventura nel mondo del pallone, dunque e’ probabile che il club venga escluso dalla Lega Pro e che il titolo sportivo vada verso l’affidamento all’amministrazione comunale.
Doppio deferimento per il Lanciano: Il Procuratore Federale, a seguito di segnalazione della CO.VI.SO.C., ha deferito al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare il club abruzzese e i dirigenti Claude Alain Di Menno Di Bucchianico (Amministratore unico e legale rappresentante pro-tempore), Luca Leone (Procuratore speciale e legale rappresentante pro-tempore) e Michele La Scala (legale rappresentante pro-tempore).
Per il club abruzzese e i propri dirigenti si tratta di un doppio deferimento, visto che il primo è riferito al pagamento degli emolumenti (“per non aver corrisposto, entro il 18 aprile 2016 le mensilità di gennaio e febbraio 2016”) e il secondo a ritenute e contributi (“per non aver corrisposto, entro il 18 aprile 2016, le ritenute Irpef e i contributi Inps relativi agli emolumenti per le mensilità di luglio, agosto, settembre e ottobre 2015”).
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