Dopo il ripescaggio il presidente Vavassori conferma: “Non iscriverò la Pro Patria in Lega Pro”
Incredibile ma vero. Dopo il ripescaggio della Pro Patria in Lega Pro al posto della Torres, il presidente del club di Busto Arsizio, Pietro Vavassori, non sarebbe intenzionato a sborsare i 400 mila euro necessari per l’iscrizione al Campionato.
“Nonostante la soddisfazione per la sentenza – dice il presidente Vavassori – non ho intenzione di pagare l’iscrizione per farmi insultare. A Busto continuano a fare ipotesi, elaborare teorie, ma non sono a conoscenza dei fatti. Ogni ragionamento termina con l’insulto a me. Non iscriverò la squadra in Lega Pro, l’ho detto in tutte le salse, ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. il problema di Busto è che non c’è nessuno disposto a sostenere economicamente la Pro Patria in Lega Pro. Per disputare questa categoria servono milioni e i contributi della Lega coprono solo da un 1/3 a un 1/6 della cifra necessaria. La cosa più triste – ha proseguito Vavassori – e’ che da quando ho detto che voglio vendere la Pro Patria non c’e’ stato uno, dico uno, che si sia presentato con la fideiussione. Io non spendo più un euro per la Pro Patria, con i ricorsi ho finito di tirar fuori soldi. Ho ottenuto quello che volevo. Chiedevo giustizia, e giustizia è stata fatta. Ora basta, ho chiuso con Busto. Se qualcuno rileverà la società sarà Lega Pro, altrimenti ripartiremo dalla serie D.
Se entro mercoledì o giovedì non vedo la fideiussione, finisce tutto. Ma stavolta per davvero. Ora Busto è nuda, come il famoso re: voglio proprio vedere tutto l’amore viscerale di questa città per la Pro Patria. A me hanno chiesto di andare e lo farò, ma cosa pensano, che prima di lasciare metta i soldi per la Lega Pro? Eh no. Se c’è ancora qualcuno che lo pensa, si metta l’anima in pace. Io ho chiuso, stop, fine della storia. L’ho promesso a me stesso: never again!”.
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