Dirty Soccer. L’Aquila: “Pronti a ritirare la squadra dal campionato”
“Se ci daranno 31 punti di penalizzazione, saremo pronti a ritirare la squadra”. Questo l’annuncio del vice presidente dell’Aquila Calcio Massimo Mancini, dopo la richiesta della Procura federale della Ficg di infliggere 31 punti di penalizzazione e 200 mila euro di ammenda alla società rossoblù nell’ambito dell’inchiesta Dirty Soccer sul calcioscommesse.
“Se questo è il calcio – prosegue Mancini – mi domando, da imprenditore, cosa ci sto a fare in questo mondo. La verita’ e’ che vogliano farci male, perché altrimenti non si spiega il motivo della scelta di calcolare 7 punti di penalizzazione a partita e non 3 come invece andrebbe fatto. Così non ha senso investire nel calcio, l’avessimo saputo a inizio campionato, non avremmo speso 2 milioni e mezzo di euro per allestire questa squadra”.
Secondo Mancini una penalizzazione di 15 0 16 punti potrebbe consentire al L’Aquila di giocarsela, pure se consapevoli che si tratterebbe di una punizione comunque ingiusta. Oltre, significherebbe retrocessione certa.
“Tra l’altro – conclude Mancini – il coinvolgimento di Ercole Di Nicola nel calcioscommesse riguarda anche il periodo in cui non faceva più parte della società, quindi non dobbiamo pagare noi. Senza dimenticare che si continua a pretendere un controllo da veri 007 che le società non possono garantire perché non hanno gli strumenti adatti per farlo. Se avessimo saputo prima ciò che si imputa a Di Nicola, di sicuro ci saremmo mossi di conseguenza”.
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