Cessione societaria saltata: adesso serve altro
Dopo le rimostranze dei tifosi e la presa di posizione della federazione, la trattativa di cessione del pacchetto di maggioranza della Lucchese Libertas e’ definitivamente saltato.
Nella nota divulgata questa sera dalla societa’ rossonera, si evince, inoltre, che nessuna penale sara’ pretesa dalle parti, ovvero si ritorna alla situazione pre firma.
Una firma, quella apposta da Carlo Bini, che avrebbe permesso, una volta concluso l’iter burocratico amministrativo e la sottoscrizione del reale contratto, l’ingresso a pieno titolo del sig. Belardelli e soci nel club rossonero.
Pericolo scampato, dunque, ma non crediamo sia il momento di mettersi a festeggiare piu’ di tanto.
E’ evidente che la societa’ rossonera sta attraversando un periodo di “vacche magre”, ed e’ altrettanto evidente che Arnaldo Moriconi si e’ definitivamente stancato di pagare di tasca propria, permettendo alla Lucchese Libertas di andare avanti nel rispetto delle regole.
Rispetto delle regole che, lo vogliamo ricordare e sottolineare, hanno permesso alla squadra di non subire penalizzazioni in classifica e di godere del massimo rispetto e attenzione da parte di tutti, federazione compresa.
Ma veniamo al punto. Serve liquidita’, serve che qualche imprenditore serio e consapevole si faccia avanti una volta per tutte.
Serve che le istituzioni con il sindaco in prima linea intervengano seriamente e si facciano da tramite per mettere insieme energie del territorio a prescindere dalla consistenza economica che saranno disposte a mettere sul piatto.
In questo momento serve tutto, poi, una volta tirate le somme e fatta una volta per tutte chiarezza su quelle che sono, almeno per il momento, le reali forze del territorio, potremo iniziare a concentrarci sull’imminente futuro.
La piazza, i tifosi, lo hanno detto a chiare lettere: “siamo pronti ad accettare anche la cessione dei giocatori che hanno mercato pur di evitare di cadere in brutte mani”.
Un messaggio chiaro e che non lascia spazio ad interpretazioni.
Adesso, pero’, lo ripetiamo: servono soluzioni a brevissimo termine. Deve essere data la possibilita’ a chi ha sborsato denaro piu’ del dovuto, di rientrare, almeno in parte, di quanto versato sino ad oggi, compresi gli ultimi stipendi ed i relativi contributi.
Inutile farsi prendere dalla rabbia per quanto accaduto in questi giorni. Dobbiamo, invece, prendere coscienza delle reali motivazioni che hanno portato Carlo Bini a firmare un precontratto con personaggi del genere, cercando, tutti uniti, di aiutare la causa rossonera con fatti e azioni concrete.
Domani pomeriggio la societa’ ha indetto una conferenza stampa per chiarire i risvolti di quanto accaduto. Ci auguriamo che il sindaco Tambellini e l’assessore Marchini facciano altrettanto nei prossimi giorni, possibilmente entro le festivita’ natalizie, giusto per non guastarcele ulteriormente….
Se cosi’ non sara’, ce ne faremo una ragione e come ha dichiarato il presidente di Lucca United Stefano Galligani “preferiamo morire a testa alta“.
La prima battaglia e’ vinta, adesso c’e’ da pensare alla Guerra.
Sabato tutti al Porta Elisa a tifare la Pantera!
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Pseudo tifosi L che per interessi fanno il male della lucchese,giornalisti G che fanno articoli dettati da terze parti…povera lucchese…come canta la ovest:LA LUCCHESE SIAMO NOI SOLO NOI
Spero che riguardo ai tifosi non ti riferissi a me perché io non ho alcun interesse da difendere.vengo solo a vedere la partita.
Nei primi 3 minuti e negli ultimo minuto della conferenza stampa di oggi, pubblicata anche qui su Tifolucchese (https://www.facebook.com/DiTV.ITCanale89/videos/1804319236267748/), emerge che viene data per certa, sia da Bini che da Micheloni, e, parrebbe, anche ben avviata la trattativa con gli imprenditori lucchesi intavolata dal comune (Micheloni, cito testualmente, afferma che “sicuramente in questi giorni si stanno per chiudere determinate trattative e determinati accordi”). Però poi Bini dice anche che sabato non si sa se si gioca allo stadio per problemi di agibilità…
Se è così ma spiegate perché era stato firmato quel compromesso? Se i rapporti col sindaco sono così buoni mi spiegate perché su Gazzetta lucchese ieri di pubblica un articolo e foto , ispirati dalla società, di una perdita di acqua negli spogliatoi ospiti che da tempo riduce in malo modo la zona docce? Emergenza vecchia da quello che si vede ma resa pubblica proprio ieri!! Peraltro una lite fra comari,degna di un semplice condominio, visto che il comune da tempo ha dichiarato che si tratta di manutenzione ordinaria è pertanto di spettanza concessionario ( ma un poco di buon senso fra i due non guasterebbe? Una paio di operai comunali a sistemare e via, no? In 43 anni di carriera comunale, non a Lucca, sai quante volte si è rimediato cosi!) Ovviamente spero che la cordata lucchese arrivi in porto ma il can can di questa settimana ( peraltro per motivi giustificati) siamo sicuri che non abbia spaventato gli imprenditori lucchesi? Se è vero quanto detto a noi TV lo scorso giovedì, proprio la paura di contestazioni davanti alle fabbriche era la remora maggiore ad impegnarsi in società, sin dai tempi passati. Sì sa che come in ogni matrimonio, passata la luna di miele, di motivi di litigio ne vengono fuori ogni tanto.
Ripeto…nell articolo di noi tv fatto dal Giornalista giulio del fiorentino che ho riportato qua sotto e’ tutto molto chiaro,non c’e’ da preoccuparsi di niente.
Mi pare che siamo punto è a capo. Ho saputo stamani da un ex collega, nei quadri tecnici della lucchese che appena sarebbe divenuto effettivo uno dei soggetti sponsorizzati da Belardinelli, si sarebbe dimesso per non perdere ancora soldi, visto che la aveva trovato in altra squadra e gli aveva aumentato subito il compenso ma poi non glielo aveva mai pagato. Persona mi ha detto che è un concentrato di inaffidabilità (per non volere scendere nel penale!!) . Per quanto attiene il figlio di anconetani amici pisani mi hanno detto che a Pisa lo vedono come fumo negli occhi, lo hanno definito incompetente, borioso e pure fumino di carattere. Detto questo è ovvio che la soluzione lucchese sarebbe ottimale ma a questo punto credo che nessuno può sapere come finirà,penso nemmeno gli interessati. È certo che in mancanza di una soluzione entro il 20 di gennaio i famosi tavanti ed Arrigoni partiranno per altri lidi. Un ‘ultima valutazione riferita allo stato della società. Proponendo ieri lo sciopero dei tifosi in occasione del derby col Livorno sono stato accusato di volere il male della lucchese perché quell’ incasso è fondamentale.leggo oggi su Gazzetta lucchese che stamani non era ancora sicuro che la partita col Siena sia aperta al pubblico per problemi di agibilità. Fra le varie cose contestate persino i famosi altoparlanti che non vanno. Non son bastati 4 mesi per sistemarli e adesso si deve sperare in una deroga perché lo stadio sia agibile. Come se non bastasse ieri alla riunione convocata dalla questura, della lucchese non si è presentato nessuno. Non mi pare che in società siano molto preoccupati per eventuali mancati incassi e certo non per sciopero dei tifosi.
Nell’ articolo si legge chiaramente che:Le quattro realta’ imprenditoriali sarebbero pronte ad ascoltare le richieste della proprieta’ della lucchese per l eventuale acquisto della societa’.Imprenditori con I maiuscola che con fatica il comune pare fosse riuscito a convincere a investire nel calcio in nome della citta’ e dei tifosi rossoneri.Quel che e’ certo e’ che quella con il comune,quella della mancanza di imprenditori locali disposti ad investire,e’ stata tutta una manfrina da parte dell’attuale proprieta’.Tutto inutile quindi il lavoro del sindaco tambellini e dell assessore marchini che pare avessero messo intorno ad un tavolo fior di imprenditori.QUINDI SCUSAMI MA LA TUA RIFLESSIONE A QUESTO PUNTO LA TROVO VERAMENTE INCOMPRENSIBILE.
Tutto sta a vedere se questi soci lucchessi vorranno accollarsi il passivo di Moriconi.
La cessione della pantera ruota tutta li. chi glieli ridà i soldi al Moriconi?
In un calcio in cui le società di C si vendono a 0 la vedo difficile che uno entri, ridia 7/800mila euro a Moriconi, spenda altrettanto per arrivare in fondo alla stagione e poi il doppio per la stagione prossima: totale 3 milioni.
Non vedo perche’ siete tutti cosi’ preoccupati…come riporta il Giornalista giulio del fiorentino,grazie al comune di lucca ed al lavoro del sindaco tambellini con l ingresso di queste solidissime realta’ locali la lucchese avra’ il futuro che si merita…
NOI TV
Poteva interessare a Tagetik, Geonova, Lucart e Rocchi… ma la Lucchese passa (… forse) ai “Pisani”
LUCCA – Stando alle indiscrezioni sarebbero queste le 4 solidissime realta’ locali individuate grazie al comune di Lucca e pronte a mettersi al tavolo con Arnaldo Moriconi e Carlo Bini per parlare dell’eventuale acquisto della Lucchese. Nomi che non saranno forse mai confermati ora che la Lucchese sta per passare all’avvocato Cioni.
15 dicembre 2017 –
A nostro modesto avviso una occasione persa. Tagetik, Lucart, Geonova e Olio Rocchi. Sarebbero queste le quattro realta’ imprenditoriali lucchesi fino a ieri pronte ad ascoltare le richieste della proprieta’ della lucchese per l’eventuale acquisto della societa’. Nomi importanti, solidissimi, che avrebbero potuto rappresentare finalmente il futuro della Lucchese calcio. Imprenditori con I maiuscola che con fatica il comune di Lucca pare fosse riuscito a convincere a investire nel calcio in nome dela citta’ e dei tifosi rossoneri. Nomi che Arnaldo Moriconi e Carlo Bini – ovvero chi decide e chi firma nella Lucchese – non hanno voluto nemmeno sapere pur lasciando intendere a piu’ riprese di sentirsi soli e abbandonati dalla Lucca che conta il balia degli eventi. Come gia’ evidenziato probabilmente si è trattato di un grande bluff. Con un preliminare di acquisto firmato da un avvocato di Pisa la Lucchese infatti sta per passare di mano. Lucchese partecipazioni, con in testa Arnaldo Moriconi, cederebbe l’80 per cento delle proprie quote che rappresentano l’88 per cento della societa’. In sostanza a fronte di una prima rata da 50mila euro altre ne seguiranno da qui alla prossima primavera fino ad arrivare a un totale di 700mila. Chi sia il nuovo proprietario, l’avvocato Cioni che avrebbe firmato in prima persona, chi ci sia dietro di lui, al momento non e’ dato sapere. Quel che è certo e’ che quella con il comune, quella della mancanza di imprenditori locali disposti ad investire, e’ stata tutta una manfrina da parte dell’attuale proprieta’ che probabilmente l’accordo per la cessione lo aveva da mesi. Tutto inutile quindi il lavoro del sindaco Alessandro Tambellini e dell’assessore Marchini che pare avessero messo intorno a un tavolo fior di imprenditori. Per intanto come biglietto da visita, la nuova proprieta’ ha tolto i poteri al diesse Obbedio ed ha confermato ad interim Lopez annunciando pero’ che per il mercato di gennaio le decisioni verranno prese tutte altrove.
di Giulio del Fiorentino – delfiorentino@noitv.it