Caso Finworld: il TFN accoglie i ricorsi riguardanti la fideiussione. Anche la Lucchese viene “scagionata”
Dopo la vittoria interna contro l’Arzachena, la formazione rossonera tornera’ di nuovo in campo domenica 28 Ottobre, quando al Porta Elisa scendera’ la Juventus B, unica seconda squadra inserita nel campionato di Lega Pro.
Questo fine settimana, infatti, i rossoneri avrebbero dovuto incontrare, in trasferta, la Virtus Entella, ma le note vicende legate al ripescaggio in Serie B del club ligure ne ha imposto in rinvio, la sospensione.
Lucchese che, dunque, avra’ un po’ di tempo per ricaricare le batterie e mettere in pratica le varie soluzioni tattiche che adesso, dopo l’arrivo di Matteo Zanini, Favarin potra’ finalmente provare.
‘Il tempo a nostra disposizione – aveva dichiarato il tecnico rossonero domenica sera – ci servira’ anche per recuperare la condizione atletica di alcuni giocatori. Il prof Guidi ha gia’ iniziato una preparazione specifica per alcuni giocatori, come Jovanovic, che sono certo dara’ buoni risultati.”
Squadra, dunque, che prosegue la preparazione e che, dopo le notizie relative alla fideiussione divulgate ieri dalla Federazione, potra’ finalmente concentrarsi al meglio e senza pensare ad altri, eventuali, punti di penalizzazione in classifica.
Il Tribunale Federale Nazionale, infatti, ha accolto i ricorsi presentati da Matera, Cuneo, Reggina e Pro Piacenza relativi alla fideiussione presentata dai club ad inizio stagione con la Finworld. Una fideiussione che, secondo quanto disposto dal commissario straordinario Fabbricini, andava sostituita entro il 28 Settembre scorso perche’ non ritenuta “valida”. Pena otto punti di penalizzazione e una multa di pari importo della stessa fideiussione, ovvero 350mila euro.
In poche parole tutte le societa’ nel centro del “ciclone” Finworld, compresa la Lucchese (che aveva comunque presentato una nuova fideiussione ma forse dopo la scadenza del 28 settembre) sono state “scagionate” dal Tribunale Federale Nazionale e potranno proseguire il loro percorso senza il rischio di subire sanzioni.
Sanzione che, comunque, arrivera’ per la Lucchese, visto che nella breve parentesi targata Grassini-Lucchesi, il club rossonero non aveva, entro i termini fissati, elargito gli stipendi e versato i contributi ai tesserati per il periodo giugno-luglio, proprio quando al “comando” della societa’ c’era l’imprenditore, con interessi in Tanzania, Lorenzo Grassini e gentil consorte….
Se la federazione terra’ conto di quanto avvenuto a Lucca in quel periodo, ci sono buone possibilita’ che i punti di penalizzazione non siano piu’ di 6.
“Ci metterei la firma se ci daranno sei punti di penalizzazione”, aveva dichiarato Carlo Bini domenica sera – lasciando intendere, comunque, che e’ piu’ di una speranza.
A tal proposito giova ricordare che alcuni avvocati incaricati dal patron Arnaldo Moriconi stanno lavorando proprio per dimostrare che l’attuale dirigenza non e’ responsabile di quanto accaduto durante la breve parentesi Grassini-Lucchesi, dunque qualche speranza di riduzione della “pena” esiste, e’ piu’ che possibile. Di certo, comunque, non saranno meno di sei punti.
IL COMUNICATO
“Il Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare, ha accolto i ricorsi riuniti con richiesta di misura cautelare anticipata da parte delle società Matera, Reggina, Pro Piacenza e Cuneo e per l’effetto annulla, nella parte impugnata, la delibera del Commissario Straordinario FIGC di cui al Com. Uff n. 59 del 30.08.2018 e il Com. Uff. n. 91/L del 30.08.2018 della Lega Pro”
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