Carrarese, corsa contro il tempo per salvare il club
Fumata grigia e appuntamento alla prossima settimana: rinviato ancora l’esito sulle trattative attorno alla Carrarese.
Questo, in estrema sintesi, il succo dell’incontro di ieri pomeriggio, organizzato nella sala di rappresentanza del Comune di Carrara tra i supporter azzurri e l’Amministrazione.
Doveva essere il giorno della verità, in cui si sarebbe fatto più chiaro il futuro della squadra marmifera, mettendo da parte le voci che si susseguivano negli ultimi giorni, ma così non è stato. Così i tifosi azzurri dovranno rimanere ancora col fiato sospeso fino a mercoledì prossimo, 15 giugno, dopo l’ultima asta del 14, per conoscere il destino della squadra del cuore.
Erano in molti, nonostante l’ora (17) non fosse delle migliori, i tifosi che hanno raggiunto la sala di rappresentanza del Comune per l’incontro previsto con l’amministrazione, per sapere il destino della loro squadra del cuore, in molti colorati coi vessilli giallo azzurri.
«I tifosi azzurri, tutti i tifosi azzurri – si leggeva infatti dal comunicato della tifoseria in occasione dell’incontro – sono invitati a partecipare ad un incontro con l’Amministrazione Comunale, nel quale cercheremo di capire le sorti ed il futuro della nostra squadra». «L’obiettivo – proseguiva – è capire, conoscere, allo scopo di evitare il susseguirsi di voci, alcune fantasiose, altre forse veritiere che si stanno rincorrendo in queste ore». «La fase delle trattative riservate – si concludeva – è ormai terminata, la città ed i tifosi hanno diritto a sapere il destino di uno dei (pochi) beni pubblici che la città può ancora vantare: la Carrarese, ed allora popolo gialloazzurro partecipa numeroso. Tutti coi colori e bandiere».
E l’incontro c’è stato, questa volta, dopo il rinvio dell’assemblea di venerdì 3, meno le risposte che tanto attendevano. Non c’era il sindaco Angelo Zubbani, ma la Commissione Sport con il presidente Enrico Isoppi, Marco Iardella, Roberta Crudeli e Federico Bonni. E proprio Isoppi ha confermato che sì «ci sono trattative in stato avanzato», ma non si è spinto oltre, rimandando di fatto il tutto a mercoledì prossimo. «Non resta che aspettare – ha continuato Isoppi – e mi auguro che si trovi un accordo e soprattutto, aggiungo, fatto con gente seria». Volevano chiarezza, i tifosi, e delle risposte, soprattutto in vista del termine (30 giugno) delle iscrizioni al campionato di Lega Pro e l’eventuale squadra (e staff) da allestire. Sanno fin troppo bene difatti i tifosi della Carrarese quanto sia importante la programmazione per il campionato di terza serie.
Un campionato in cui però è possibile fare bene, come dimostrato proprio quest’anno, con una squadra che si è piazzata addirittura al quinto posto, nonostante le illustri cessioni del mercato di Gennaio e le questioni societarie per buona parte della stagione.
Una stagione con l’epilogo amaro del fallimento e il presagio dell’ennesima estate “calda”. Una beffa maggiore, dunque, per il pubblico giallo azzurro, la vicenda del fallimento dopo 108 anni di storia, proprio nel migliore anno per le prestazioni della squadra, ad un soffio dai play off e con il piazzamento valevole per disputare la Coppa Italia con le squadre di serie A e di Serie B.
Non resta dunque che aspettare il 15 per conoscere il futuro della Carrarese Calcio dopo il fallimento e poi si scoprirà se sarà Lega Pro (si spera), Serie D o addirittura Eccellenza. L’unica certezza, ad oggi, è la fede indissolubile, nonostante una serie di annate amare, dura come il marmo dei tifosi.
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In bocca al lupo a tutti i tifosi carrarini. I fallimenti non si augurano a nessuno, sono ferite che fanno molto ma molto male.