Caos Lega Pro, tra riammissioni, ripescaggi e gironi
Ancora incertezze e grande caos riguardo ai criteri di ripescaggio per la prossima stagione di Lega Pro.
La decisione del Presidente Gabriele Gravina di ripristinare il format dei campionati di terza serie a 60 squadre ha dato il via ad una corsa sfrenata per la conquista di un posto e al momento regna grande incertezza su quanto sta avvenendo.
Sono veramente tante le caselle da riempire per completare gli organici, visto che anche la Caronnese, che sarebbe stata inserita di diritto e senza pagare la somma a fondo perduto al posto dello Sporting Bellinzago (il club ha rinunciato al’iscrizione) ha deciso di rinunciare alla Lega Pro.
Pare che il club lombardo abbia declinato l’invito perche’ non ci sarebbero i tempi necessari per sopperire alle carenze infrastrutturali dello stadio di Caronno Pertusella. L’impianto sportivo dispone di soli 800 posti, non ha i tornelli e mancano gli ingressi separati per le due tifoserie.
Ed e’ cosi’ che al momento e quando mancano 5 settimane al via (il campionato partira’ il 28 Agosto) le squadre certe di partecipare sono appena 48, includendo anche la Paganese che sta attendendo la risposta da parte del Collegio di Garanzia del Coni sul ricorso presentato dopo l’esclusione dal professionismo.
Mancano all’appello, dunque, ben 12 club, di cui 11 dovranno, oltre ad avere tutti i requisiti richiesti, versare la famosa tassa a fondo perduto, cosa che, invece, non dovra’ fare il club che prendera’ il posto della rinunciataria Caronnese.
Ora, in base all’articolo 49 lettera C delle norme federali, la sostituzione della Caronnese spetterebbe di diritto alla perdente della finale Play-Off del girone A, ovvero ai liguri della Lavagnese, i quali, però, non sono mai stati intenzionati a concorrere.
Ed ecco, allora, che farebbe testo la graduatoria finale dei Play-Off, in cui la seconda della lista è il Lecco. Tuttavia il club lombardo è già stato bocciato in prima battuta dalla Covisoc, ha un milione di euro di debiti ed entro oggi, venerdì 22 luglio, dovra’ regolarizzare persino l’iscrizione alla D, con il versamento di un assegno da 37mila euro alla Federazione, pena l’esclusione.
Se il Lecco non dovesse farcela, la palla passerebbe al Campodarsego, terzo dell’elenco. I patavini da riammessi avrebbero la deroga a giocare altrove, considerato che anche il loro impianto è inadeguato per la Lega Pro. Per cui dovranno chiedere ospitalità nella vicina Padova, puntando sull’Euganeo, il Plebiscito (lavori da completare) o l’Appiani, ma i costi per la stagione che verrà si moltiplicherebbero assai.
Se anche il Campodarsego si tirasse fuori, si passerebbe a quella che sembrerebbe la squadra piu’ probabile per l’ammissione in Lega Pro senza pagare la tassa a fondo perduto, ovvero il Fano.
Da quello che sappiamo il club del presidente Gabellini avrebbe tutte le carte in regola e gia’ lunedi’ 25 Luglio depositerà entrambe le domande recandosi negli uffici della Lega.
Anche la suddivisione dei gironi resta ancora incerta, ma alcune piccole indiscrezioni sarebbero gia’ arrivate. Sembra che alla fine prevarra’ la suddivisione verticale per il nord ed il centro, con il girone sud che dovrebbe “partire” da Viterbo in giu’. Ma anche su questa ipotesi ci sarebbero diversi club contrari, tra cui Venezia e Parma, due corrazzate che preferirebbero non trovarsi da avversari nello stesso girone nord-est.
Insomma, una situazione veramente ingarbugliata, sicuramente peggiorata dalla pessima decisione di tornare al vecchio format a 60 squadre.
In attesa di capirci di piu’ e soprattutto che arrivino notizie certe, ufficiali, proviamo ad illustrare la situazione ripescaggi per punti.
REQUISITI PER IL RIPESCAGGIO
1.Versamento alla Figc di una tassa a fondo perduto di 250.000 euro.
2. Assenza di pendenze economiche relative alla stagione 2015-2016.
3. Assenza di illeciti amministrativi (ultime tre stagioni).
4. Assenza di illeciti sportivi (ultime due stagioni).
5. Disponibilità di uno stadio a norma, ovvero in regola con i criteri infrastrutturali della Lega Pro.
SQUADRE RIPESCABILI DALLA LEGA PRO
1. AlbinoLeffe (girone A): sarebbe esclusa in quanto già ripescata la scorsa estate.
2.Cuneo (girone A): può fare domanda.
3. Pro Patria (girone A): penalizzata per lo scandalo “scommessopoli”.
4. L’Aquila (girone B): penalizzata per lo scandalo “scommessopoli”.
5.Lupa Roma (girone B): ripescabile a condizione di disporre di una struttura a norma.
6. Savona (girone B): penalizzata per lo scandalo “scommessopoli”.
7. Ischia (girone C): penalizzata per problematiche finanziarie.
8.Lupa Castelli Romani (girone C): penalizzata per problematiche finanziarie.
9. Melfi (girone C): penalizzata per illecito amministrativo due stagioni fa (mancata presentazione della fideiussione).
Sono 9 invece i club aspiranti di serie D che aggiudicatisi i Play-Off possono pensare di salire di categoria:
1.Caronnese: carenze strutturali dell’impianto sportivo.
2.Lecco: cambio di proprietà che potrebbe garantire il ripescaggio.
3.Campodarsego: impedimenti per uno stadio non a norma di regolamento.
4.Fano: ha annunciato domanda di ripescaggio.
5.Fondi: ha annunciato domanda di ripescaggio.
6.Cavese: situazione incerta per una penalizzazione comminata a causa di un illecito amministrativo.
7.Gavorrano: il club sembrerebbe intenzionato a disputare il campionato di Serie D.
8.Olbia: ha annunciato domanda di ripescaggio.
9.Correggese: la società non sembrerebbe disponibile a versare il fondo perduto.
Altre eventuali alternative riguardano i club che sono arrivati alla finale dei raggruppamenti di Serie D uscendo sconfitti: Lavagnese, Frattese, Montecatini, Torres, Forlì, Francavilla, Campobasso, Belluno e Seregno.
Grande incertezza, dunque, con le domande per il ripescaggio che andranno presentate entro il prossimo 26 luglio alle ore 19:00.
A seguire il Consiglio di Lega le visionerà, analizzandole una ad una per poi passarle al vaglio della Covisoc.
Le decisioni finali saranno rese note il 4 agosto, mentre nei giorni seguenti verranno definiti anche i tre gironi. L’8 agosto saranno compilati i calendari ed il 28 agosto inizierà il torneo.
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Manica enorme di incompetenti. Decidono di allargare le presenze dei gironi e poi non hanno le squadre da ripescare ,sia per inadeguatezza finanziaria e normativa delle società o mancanza di impianti. Pretendono poi anticipici faranici per l’iscrizione in una realtà che è già tanto se le società sopravvivono. Ma i soloni della Lega, dove vivono?Invece di ridurre il numero id società lo allargano. Speriamo siano finiti i tempi dei presidenti di società utili idioti che buttano via soldi in carenza di sostenibilità gestionale di una società.Non ne possiamo più di un calcio drogato dai debiti e dal malaffare.