|

Calcioscommesse: Sette squadre rischiano la retrocessione, altre 29 pesanti penalizzazioni

calcioscommesseLo scandalo calcioscommesse a breve potrebbe rivoluzionare i campionati di Serie B e Lega Pro. Secondo quanto riporta la ‘Gazzetta dello Sport’ sono più di 40 le partite sotto inchiesta e ben 36 le società coinvolte di cui ben 7 per responsabilità diretta e quindi a rischio retrocessione.

Palazzi ha indagato inizialmente su 31 gare, a Vigor Lamezia, Torres, Barletta e Brindisi la Procura addebita la responsabilità diretta, addirittura per la Vigor Lamezia le responsabilità dirette sono due.
Il L’Aquila ha il primato di contestazioni, 22 di cui ben 20 per responsabilità oggettiva, nel secondo filone Palazzi contesta a Teramo e Savona la responsabilità diretta.

Situazione drammatica per il Catania, le partite per cui viene chiesta la responsabilità diretta sono quelle contro Avellino, Varese, Trapani, Latina, Ternana e Livorno, per le squadre che hanno affrontato i siciliani non  viene contestata la responsabilità oggettiva. Per il match di Lega Pro Messina-Ischia viene accusato di omessa denuncia solo Im
La Polizia di Stato sta eseguendo dalla prima mattinata di oggi dei decreti di perquisizione con contestuali avvisi di garanzia, disposti dalla Procura della Repubblica di Catanzaro guidata da Vincenzo Antonio Lombardo, a carico di nove persone, tra cui calciatori e dirigenti di società sportive, ritenute responsabili di aver partecipato all’alterazione dei risultati delle partite Martina Franca-Paganese 2-0 del 20 Dicembre 2014, Vigor Lamezia-Casertana 1-2 del 25 Aprile 2015 , Salernitana-Barletta 3-1 del 25 Aprile 2015 e Pistoiese-L’Aquila 3-1 del 12 Aprile 2015.
Alcuni degli indagati erano già stati colpiti da avvisi di garanzia nell’ambito dell’operazione”Dirty Soccer”, eseguita nello scorso mese di Maggio, mentre ai nuovi soggetti sottoposti a indagine è stata contestata la frode in competizioni sportive aggravata dall’essere oggetto di concorsi pronostici e scommesse. L’alterazione del risultato delle menzionate partite aveva come fine l’illecito guadagno conseguente alle scommesse sul risultato delle stesse.
Ecco la lista dei soggetti che hanno ricevuto avvisi di garanzia:
Felice Bellini, dirigente sportivo;
Claudio Arpaia, ex Presidente della Vigor Lamezia;
Giuseppe Perpignano, Presidente del Barletta all’epoca dei fatti;
Cosimo D’Eboli, Direttore generale della Paganese all’epoca dei fatti;
Adriano Favia, ex Vice Presidente dell’AS Martina 1947 s.r.l.;
Eugenio Ascari, Procuratore di calciatori;
Davide Matteini, calciatore San Paolo Padova all’epoca dei fatti;
Alessandro Romeo, calciatore della Pistoiese all’epoca dei fatti;
Giuseppe Cianciolo, Direttore sportivo dell’U.S. Poggibonsi all’epoca dei fatti.
Nello specifico, con riguardo alla gara del 25 Aprile 2015, tra Vigor Lamezia e Casertana è emerso che Felice Bellini, consulente di marketing della squadra all’epoca dei fatti, forte di accordi stretti con la dirigenza della squadra calabrese si è prodigato a trovare un investitore disposto a finanziare una combine sulla partita in questione.
In particolare Bellini ha chiesto ad un maltese in corso di  identificazione, 40.000 euro per finanziare l’alterazione della partita della Vigor, in favore della Casertana. Risulta che, in  ordine alla compagine calabrese, Bellini abbia ricevuto il “via libera”, relativamente alla combine, da parte del presidente Arpaia e forte di tale rassicurazione abbia effettuato diverse scommesse sportive sul risultato combinato.
Con riferimento all’incontro del 25 Aprile 2015 tra la Salernita ed il Barletta dalle indagini è emerso che un gruppo di soggetti già indagati nelle precedenti tranches dell’operazione, senza il concorso di soggetti legati alla Salernitana, hanno proposto al massimo dirigente del Barletta di perdere la partita dietro pagamento di un lauto compenso.
Con riguardo alla partita Pistoiese-L’Aquila, valevole per la trentaduesima giornata del campionato di Lega Pro girone B, si è accertato che Ercole Di Nicola, direttore sportivo de L’Aquila, già indagato per altre combines, ha sfruttato la sua fitta rete di conoscenze, per alterare il risultato della partita Pistoiese-L’Aquila, in favore della sua squadra.
Il ds aquilano ha proposto al calciatore della Pistoiese, Alessandro Romeo, attraverso l’intermediazione di Eugenio Ascari e Davide Matteini, procuratori ed agenti FIFA., anch’essi già indagati, di combinare la partita appunto in favore de L’Aquila dietro promessa di un ingaggio, per la prossima stagione, nella compagine abruzzese, allo stesso Romeo.
Di Nicola, mentre stava organizzando la combine per come sopra esposta, ha ricevuto la proposta da Peppe Cianciolo (direttore sportivo del Poggibonsi), di alterare la partita facendo in modo che, invece, fosse la Pistoiese ad uscire vittoriosa, con l’offerta a Di Nicola della somma di 25.000 euro che il ds aquilano rilanciava a 50.000.
In merito alla partita tra Martina Franca e Paganese, le risultanze di indagine segnalano che D’Eboli, direttore generale della Paganese, attraverso di Di Nicola, con l’intermediazione di Adriano Favia (ex dirigente dell’AS Martina 1947 srl), ha fatto pervenire, al presidente della compagine tarantina la proposta di alterare l’incontro calcistico tra il Martina Franca e la Paganese al fine di ottenere un pareggio o comunque un risultato favorevole alla squadra campana, in lotta per la salvezza. Risulta che il presidente del Martina Franca non abbia accettato la proposta avendo ritenuta la contropartita offerta non adeguata.
Durante le operazioni odierne, a carico dei nuovi indagati, per i quali è stato disposto anche il relativo decreto di perquisizione, è stato sequestrato materiale informatico utile al prosieguo delle indagini.

www.Tifolucchese.com - Riproduzione Riservata

Url breve: https://www.tifolucchese.com/?p=11748

Pubblicato da il Lug 22 2015. Inserito nella categoria Le Altre. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo

Scrivi una replica

Nuova pagina 1

Commenti recenti