Calcioscommesse: il Teramo rischia di ripartire dalla Serie D
I campionati si sono ormai conclusi, ma i verdetti del campo potrebbero essere di nuovo modificati dopo le sentenze dei giudici riguardo all’inchiesta sul calcioscommesse.
Nel girone B di Lega Pro ci sarebbe l’ipotesi più che concreta che il neo promosso Teramo subisca una penalizzazione pesantissima che lo potrebbe vedere sparire dal calcio professionistico.
La Procura della Repubblica di Catanzaro avrebbe messo sotto la lente d’ingrandimento la gara Savona-Teramo, sfida terminata a favore degli abruzzesi che conquistarono la matematica promozione in serie B con una giornata di anticipo.
Secondo gli inquirenti in quella partita fu messa in atto una combine che vedrebbe tra i responsabili il patron del Teramo Luciano Campitelli e il ds Marcello Di Giuseppe. Secondo l’accusa la dirigenza del Teramo avrebbe dato mandato al ds dell’Aquila Ercole Di Nicola, già indagato nella stessa inchiesta e ritenuto a capo di una delle due organizzazioni dedite a combinare partite, affinché aggiustasse il risultato dell’incontro in favore della squadra abruzzese. Di Nicola si sarebbe avvalso della collaborazione di altri professionisti del calcio affinché la proposta di combine giungesse a destinazione: Ninni Corda, allenatore del Barletta, anche lui già indagato, e Giuliano Pesce, collaboratore tecnico del Parma. Il presidente del Teramo Luciano Campitelli ed il direttore sportivo della stessa società Marcello Di Giuseppe avrebbero poi versato i 30 mila euro per remunerare l’opera prestata dagli indagati per l’alterazione della partita.
Compitelli e Di Giuseppe, convocati in udienza dal tribunale di Catanzaro, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere alle domande degli inquirenti, con il numero uno del Teramo che avrebbe richiesto lo spostamento della competenza ad altra sede.
Il legale del patron del Teramo ha dichiarato che i fatti ipotizzati nei confronti del suo assistito, peraltro del tutto infondati, non sono riferibili a condotte realizzate nella giurisdizione di competenza dell’autorità giudiziaria di Catanzaro. Da qui la richiesta di chiedere lo spostamento della competenza davanti al “giudice naturale”, di fronte al quale il legale assicura che Campitelli risponderà a tutte le domande.
Una situazione molto delicata che nel frattempo vedrebbe l’Ascoli pronto a subentrare al Teramo in Serie B in caso di condanna.
www.Tifolucchese.com - Riproduzione Riservata
Url breve: https://www.tifolucchese.com/?p=11452









