Calcio italiano? lo schifo prosegue. La Federazione vuole concedere deroghe per arrivare a completare gli organici
“C’e’ bisogno di ripulire il calcio italiano, allontaneremo chi non ha rispettato le regole”. Quante volte abbiamo letto queste dichiarazioni dopo le note vicende che hanno mandato nel caos tutti i campionati italiani, dalla Serie A alla serie D.
Dichiarazioni recenti, piu’ volte rimarcate dai vertici federali. Ebbene, adesso che si sarebbe dovuti arrivare alla resa dei conti il calcio italiano ed i suoi vertici dimostrano ancora una volta grande approssimazione e pochissima etica. Perche’?
A quanto pare qualcuno si sta attaccando ad un vincolo federale pur di non sprofondare nel dilettantismo e sembra che i vertici federali siano disposti ad aprire uno spiraglio in tal senso.
La norma in questione e’ riportata nel Noif, il regolamento interno della federazione, e cita testualmente che la Lega Pro e’ suddivisa in tre gironi composti da 60 squadre.
Questa norma, a quanto pare, dovra’ essere rispettata, almeno per la stagione 2015-2016, mentre ci saranno sicure modifiche dalla stagione successiva.
Un riordino, che insieme ai mancati ripescaggi, dovra’ trasformare radicalmente la terza serie, riducendo le squadre partecipanti. Ed e’ per questo che gia’ da questa stagione aumentera’ il numero delle retrocessioni dirette.
In questo contesto e visto che al momento tra societa’ fallite, non iscritte o coinvolte in inchieste il numero delle squadre partecipanti difficilmente raggiungera’ le sessanta unita’, la Federazione potrebbe concedere una proroga per l’iscrizione a tutte quelle societa’ che non sono riuscite a reperire la fideiussione e presentarla entro i termini previsti dal regolamento.
Regolamento, questo sconosciuto, che prevede l’esclusione per chi non rispetta le scadenze perentorie, ma poi concede proroghe dovute alla contingenza.
Un bello schifo, l’ennesimo esempio di un calcio che rispecchia in pieno i canoni di un paese ormai alla deriva, in tutti i sensi.
Eppure in molti, compreso il sottoscritto, credevano che dopo il commissariamento e sentite anche le parole del Presidente della Repubblica il calcio italiano iniziasse una vera e propria trasformazione, un cambiamento che avrebbe aumentato la credibilita’ delle competizioni e premiato le societa’ virtuose.
Cosi’ non sara’ e squadre come la Reggina adesso sperano di essere riammesse in Lega Pro grazie ad una norma che comportera’ uno slittamento dei termini di iscrizione. In pratica se la Reggina trovera’ i soldi per garantirsi l’iscrizione tornera’ da dove era retrocessa solo due mesi fa.
Un esempio pessimo e che non sara’ per nulla gradito a tutte quelle societa’ che hanno rispettato i termini. Altre, seppur in ritardo, verranno penalizzate di uno-due punti, niente rispetto alla penalizzazione inflitta lo scorso anno al Pro Piacenza che per aver schierato un giocatore squalificato nel campionato di serie D ha subito ben nove punti di penalizzazione, poi ridotti in appello.
Da appassionato e amante del calcio sono profondamente contrario. Credo che chi ha perso la categoria sul campo o fuori debba giocare nel campionato di competenza. Basta con “gli aiutini”, basta con i cavilli burocratici che favoriscono i soliti poteri forti e danneggiano chi, invece, rispetta le regole.
Volete dare proroghe perche’ non sapete come completare gli organici? bene, iniziate col diminuire l’importo a fondo perduto da sborsare. Cinquecentomila euro sono una cifra astronomica, che aggiunta ai soldi per l’iscrizione e per la fideiussione allontanerebbero chiunque.
Come si puo’ pensare che ci siano realta’ piccole che possano garantire oltre un milione di euro per partecipare ad un torneo di terza serie? Una cosa semplicemente assurda, che inevitabilmente ha allontanato le squadre che avrebbero avuto il diritto di essere ripescate.
E allora si vuole scegliere la strada piu’ breve che secondo i vertici federali permettera’ il raggiungimento delle famose 60 squadre.
Tra qualche ora terminera’ la riunione del consiglio federale, al termine della quale saranno ufficializzate le squadre fuori dai giochi, ma, al contempo, verra’ concessa la proroga per chi non ha rispettato le scadenze.
Infine mi auguro che se ci saranno squadre riammesse all’ultimo minuto la federazione infligga delle pesanti penalizzazioni, e per pesanti dico almeno 1 punto in piu’ del Pro Piacenza della scorsa stagione, minimo 10, altrimenti sara’ l’ennesima pagliacciata e un vero e proprio insulto per chi al 30 giugno era gia’ iscritto regolarmente.
www.Tifolucchese.com - Riproduzione Riservata
Url breve: https://www.tifolucchese.com/?p=11706









http://www.strettoweb.com/2015/07/reggina-10-giorni-per-lega-pro-scadenze-regolamento-retroscena/302830/