|

Bari e Cesena ripartono dalla Serie D, l’Avellino spera ancora nella B

Una settimana fa, si concludeva ufficialmente la storia calcistica di due club gloriosi come Bari e Cesena. Poco dopo sarebbe stato il turno dell’Avellino. Ora, a una settimana di distanza, è giunta l’ora di pensare al futuro.

Il Cesena ripartirà dalla Serie D con una nuova denominazione, il Bari si appresta a farlo nei prossimi giorni. Il tutto mentre l’Avellino cerca l’ultimo ricorso per salvare la Serie B.

CESENA FC
I romagnoli ricominceranno dalla quarta serie dopo la mancata iscrizione al campionato di Serie B. La squadra bianconera rimane in vita con la nuova denominazione di Cesena FC, dopo il fallimento dell’AC Cesena. Come riportato dall’Ansa il bando di gestione è stato vinto dalla società Pubblisole, una holding specializzata in comunicazione e raccolta pubblicitaria, che fatto da cordata per una ventina di imprese locali che raggiungeranno quota trenta nell’arco del prossimo triennio.
La nuova squadra rileverà il titolo sportivo dal Romagna Centro, da cinque anni in Serie D. L’impegno economico per costruire la rosa per la prossima stagione sarà di 1,8 milioni.

Bari, il titolo sportivo nelle mani del sindaco
Il club pugliese non conosce ancora il proprio futuro, ma la rincorsa è ufficialmente iniziata ieri.
La Federcalcio ha infatti conferito il titolo sportivo del Bari al sindaco del capoluogo pugliese, Antonio Decaro. Il primo cittadino ha annunciato che nelle prossime ore pubblicherà un avviso per una manifestazione d’interesse che nel giro di qualche giorno possa risolvere la questione. “La Società sportiva candidata per la partecipazione al prossimo campionato di serie D – spiega la FIGC – dovrà presentare: richiesta di ammissione al campionato con l’indicazione dei soci; se non ancora affiliata, istanza di affiliazione alla Figc; business plan attestante la sussistenza dei requisiti organizzativi, patrimoniali e finanziari per partecipare al campionato di serie D e un piano triennale delle attività; dichiarazione di impegno a osservare tutte le prescrizioni per l’iscrizione al campionato nonché a versare assegno di 150.000 euro a titolo di contributo”.

L’Avellino presenta ricorso e spera ancora nella Serie B
L’Avellino tiene ancora viva la fiammella della speranza. Il club irpino ha infatti presentato ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport per impugnare la delibera con la quale era stato respinta l’iscrizione della società al prossimo campionato di Serie B.

L’Avellino chiede al Collegio di Garanzia “di accertare e dichiarare l’illegittimità, l’inammissibilità e/o l’erroneità della delibera impugnata, assunta dal Commissario Straordinario della FIGC; per l’effetto, di disporre l’immediata ed incondizionata ammissione della predetta società al Campionato di Serie B 2018/2019, previa concessione alla stessa della relativa Licenza Nazionale”, “in subordine, di annullare la delibera impugnata e, alla luce dell’acclarata tardività della contestazione della Co.Vi.Soc. del 12 luglio 2018, rimettere gli atti allo stesso Organo di Vigilanza per la rinnovazione e/o riformulazione dell’atto medesimo” e infine “sempre in via gradata, di statuire la rimessione in termini del sodalizio irpino, ai fini della produzione di una ulteriore garanzia fideiussoria, in aggiunta e/od in sostituzione di quella originariamente depositata”.

www.Tifolucchese.com - Riproduzione Riservata

Url breve: https://www.tifolucchese.com/?p=21899

Pubblicato da il Lug 24 2018. Inserito nella categoria Le Altre. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo

Scrivi una replica

Nuova pagina 1

Commenti recenti