Bacci: “La Lucchese deve capire dove vuole arrivare”
Ci aspettavamo di vedere un presidente euforico al termine della sfida contro l’Ancona, non solo perché i rossoneri grazie alla vittoria contro i dorici proseguono il cammino nella Poule Scudetto, ma anche perché oggi si festeggiava la promozione in Lega Pro ed era il compleanno della pantera, 109 anni di storia.
Bacci è parso un pochino irritato in sala stampa e anche gli scambi di opinione con i presenti erano rivolti prevalentemente al futuro della società.
Da quanto si è intuito le scelte da fare nelle prossime ore saranno determinanti e molto probabilmente molti saranno i cambiamenti.
Lo stesso Bacci lo ha sottolineato : “Il campionato che ci attende non ha nulla a che vedere con quello dilettantistico. Dobbiamo ragionare da azienda, concretamente, cercando di soffocare gli istinti da tifoso che noi tutti abbiamo.
E’ stato un anno di intenso lavoro, tutte le componenti sono affiatate ed è chiaro che tutti vorrebbero che nulla cambiasse. Ma questo non è possibile. Io – prosegue Bacci – sono abituato a lavorare con un certo metodo, non posso “acquistare prima la sella e poi il cavallo”. Stiamo lavorando per il bene della Lucchese, ma per farlo al meglio dobbiamo anche sapere dove vogliamo andare”.
Il presidente ha ringraziato la squadra che anche oggi si è dimostrata all’altezza:
“I ragazzi sono stati bravi, hanno fatto il loro dovere fino in fondo. Anche chi ha organizzato la festa al Porta Elisa ha dedicato il suo tempo alla Lucchese privandosi di una giornata di svago al mare, dunque era giusto che anche i giocatori facessero la loro parte in campo”
Per quanto riguarda l’inserimento in società di un Amministratore Delegato il presidente ha dichiarato:
“Si, è una delle questioni che a breve presenteremo, ma non solo. Manca la figura del segretario, ma anche quella sarà decisa una volta che avremo capito dove vogliamo andare.
Ripeto, ci vuole serenità, si deve ragionare per il bene della Lucchese, altrimenti se si mettono prima i sentimenti le cose potrebbero finir male.
Non si può impostare una stagione facendosi condizionare dall’amico dell’amico, dobbiamo ragionare a mente fredda per il bene della società.
Fino ad oggi abbiamo mantenuto fede ai nostri impegni – ha concluso Bacci – ed è per questo che abbiamo recuperato quella credibilità che ad inizio stagione mancava. Non sono abituato a fare promesse, certo, noi fermi non ci staremo, non parteciperemo al prossimo torneo di Lega Pro tanto per starci. Dobbiamo consolidare una struttura giovane, appena rinata a nuova vita, ci vuole sacrificio, impegno e bisogna anche saper accettare alcune scelte che potrebbero essere dolorose”.
Il presidente si è congedato dalla stampa augurando ai giornalisti e alla Lucchese di poter affrontare una stagione ancor più interessante ed avvincente di quella appena conclusasi.
Ci pare evidente che all’interno della dirigenza ci siano idee e presupposti diversi per il proseguo del cammino, anche se molti dei soci di Bacci hanno più volte dichiarato pubblicamente che per la Lucchese la Lega Pro è solo un punto di partenza. Molto probabilmente una parte dei “vecchi soci”, forse anche condizionata dalla rinascita del calcio a Lucca, voglia imporre alcune scelte che il presidente ritiene dettate dal cuore.
Per quanto ci riguarda, vista anche la nostra modesta esperienza, possiamo affermare senza ombra di dubbio che una riconferma in toto della squadra rischierebbe di rovinare tutto il buono che è stato fatto fino ad oggi.
E’ triste e doloroso affrontare un tema delicato come questo, qui si parla di uomini non di figurine da attaccare su un album.
Il calcio è anche questo, altrimenti è stato inutile aver vinto il campionato.
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Sono perfettamente d’accordo; abbiamo davanti a noi un grande futuro!!!
Concordo pienamente con il Presidente e con quanto scrive Fabrizio Barsuglia