Arezzo: per non uscire di scena serve 1 milione di euro
La situazione dell’Arezzo è sempre più critica. Dopo che il tribunale federale ha inflitto altri 6 punti di penalizzazione al club amaranto per le violazioni verificate dalla Covisoc ( adesso sono 9 da inizio stagione), i curatori fallimentari dell’Arezzo calcio lanciano l’allarme: “Serve un milione di euro entro il mese di Aprile o i libri contabili torneranno di nuovo in tribunale.
Lucio Francario e Vincenzo Ioffredi, curatori fallimentari incaricati dal tribunale aretino hanno spiegato la situazione durante un breve incontro con la stampa:
“Come ben sapete la società è attualmente in esercizio provvisorio dopo il fallimento dichiarato due settimane fa dal Tribunale di Arezzo. Adesso servono risorse per evitare di chiudere la stagione agonistica prima del tempo. Nelle prossime settimane la società dovra’ dimostrare di avere la forza per superare l’ostacolo decisivo prima del 16 Aprile, data in cui si dovrebbe svolgere la prima chiamata d’asta. Servono 1 milione di euro. I debiti dovranno essere onorati perché se non lo saranno c’è il rischio che non venga riconosciuta l’affiliazione alla Lega e che quindi non ci sia la possibilità di proseguire l’attività calcistica”.
Una situazione decisamente ingarbugliata e francamente incredibile, tenuto conto che il campionato 2017-2018 di Serie C , ovvero la stagione regolare, si chiudera’ il 6 Maggio, dunque tra poco piu’ di 1 mese.
Tenuto conto che attualmente l’Arezzo deve recuperare 3 partite non disputate, rinviate a suo tempo contro Livorno, Olbia e Monza, ci risulta decisamente incomprensibile come si possa pensare, adesso, dopo che la squadra ha ripreso l’attivita’ agonistica, di ipotizzare una situazione del genere.
Le domanda che ci piacerebbe fare alle autorita’ competenti sono molte, ma ci limiteremo a farne un paio.
“Se questi soldi non verranno reperiti prima dell’asta giudiziaria, cosa ne sara’ della squadra? Continuera’ la stagione agonistica fino alla fine oppure uscira’ di scena definitivamente?
Sarebbe importante ottenere qualche risposta, TENUTO CONTO che se l’Arezzo dovesse interrompere la stagione prima del tempo, il campionato sarebbe ancora una volta falsato da eventi che hanno poco a che vedere con il calcio giocato.
Infatti, come prevede il regolamento: Qualora una società si ritiri dal Campionato o da altra manifestazione ufficiale o ne venga esclusa per qualsiasi ragione durante il girone di ritorno, tutte le gare ancora da disputare saranno considerate perdute con il punteggio di 0-3 in favore dell’altra società con la quale avrebbe dovuto disputare la gara fissata in calendario.
Tenuto conto, dunque, che i recuperi contro il Livorno, l’Olbia e il Monza si svolgeranno regolarmente prima del 16 Aprile (data presumibile per l’asta giudiziaria),costringendo la squadra ad un tour de force incredibile, c’e’ la concreta ipotesi che le squadre che dovrebbero affrontare successivamente gli amaranto, ovvero Prato, Pisa e Carrarese possano fare “bottino pieno” stando comodamente sedute in poltrona….
Ci auguriamo, allora, per il bene dei tifosi amaranto, per la citta’ di Arezzo, per la tradizione calcistica di un club storico come quello aretino, che le energie del territorio e non solo, riescano a reperire la somma necessaria a far fronte alle spese dell’esercizio provvisorio prima della prossima scadenza. Se invece le cose non si metteranno bene, questo non sara’ solo l’ennesimo fallimento di un club, di una squadra, ma di tutto il sistema calcio. Ma questa, ormai, e’ cosa risaputa.
In bocca a lupo Arezzo, ne hai proprio bisogno.
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