Arezzo: L’ex presidente Ferretti accusato di bancarotta fraudolenta
Dopo la concessione dell’esercizio provvisorio e la ripresa del campionato, l’Arezzo calcio e’ sotto la lente d’ingrandimento da parte della Procura della Repubblica, che ha aperto un fascicolo riguardante il dissesto della società amaranto dopo l’esposto presentato anche da Orgoglio Amaranto, la cooperativa dei tifosi aretini.
Le indagini saranno condotte dalla Guardia di Finanza, la quale dovrà effettuare verifiche del periodo che va dall’avvento di Mauro Ferretti alla presidenza amaranto, fino a giungere ai tempi attuali.
Tra le accuse indirizzate a Ferretti, la piu’ plausibile, secondo quanto riportato da molti organi di stampa nazionale, e’ quella di aver falsificato i bilanci, al fine di rendere piu’ appetibile la societa’ al momento della possibile cessione ad un nuovo compratore.
“È finito il Carnevale, sono venute giù le maschere” aveva dichiarato nelle scorse settimane il capitano Davide Moscardelli, quando fu chiaro a tutti che non c’era piu’ un proprietario, ma solo una scatola vuota che tentava il tutto per tutto, dichiarando alla citta’, ai tifosi e agli stessi tesserati, dipendenti, improbabili vendite a fantomatiche società mai palesatesi realmente.
Adesso, dunque, dopo la concessione dell’esercizio provvisorio, la ripresa del campionato ed i prossimi punti di penalizzazione che subira’ la squadra (c’e’ chi dice che saranno 8) la parola passa alla Procura della Repubblica, organo preposto a fare chiarezza sulle vicende del club una volta per tutte.
Infine, nella giornata di oggi la societa’ Arezzo Calcio ha comunicato che a seguito dei controlli effettuati dalla Società Deloitte, riguardo i pagamenti delle mensilità di gennaio e febbraio 2018, non sono state riscontrate irregolarità. Tutti gli adempimenti sono stati eseguiti correttamente.
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