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Troppi limiti, questo non è tifo. Ecco perché gli ultras non vanno più allo stadio


“Aspettiamo tempi migliori per tifare in serenità”.

Questa, in estrama sintesi, la motivazione che non porta i supporters piu’ incalliti a tornare ad occupare le curve degli stadi italiani.

“Torneremo sui gradoni quando si potrà ricominciare a tifare in serenità ed aggregazione, sia in casa che in trasferta – ci dice un tifoso storico rossonero – La nostra, badate bene, e’ una scelta condivisa con quasi tutte le tifoserie d’Italia.
Lo state vedendo tutti, le curve sono vuote, il settore piu’ caldo e che anima da sempre gli stadi di tutto il Mondo ha detto no a quanto sta accadendo, a tutte queste restrizioni, limitazioni.

Quando occupiamo i gradoni dello Stadio siamo all’aperto e tutte queste restrizioni non sono assolutamente comprensibili, accettabili.

Nessuno nega la pandemia, ma servirebbe piu’ logica, piu’ intelligenza.

Evidentemente – prosegue Luca – anche noi ultras abbiamo fatto il nostro tempo.


Ce ne siamo fatti una ragione, anche se siamo profondamente amareggiati dal fatto che le societa’ calcistiche non stiano facendo nulla per calmierare questa situazione, per cercare di far tornare i “curvaioli” come me nel loro amato settore.

Di certo non voglio prendere le parti di tutti gli “ultras” italiani, ma dico che il calcio senza gli ultras e’ come una macchina senza ruote.

Da sempre sono gli ultras a creare quell’atmosfera, quell’aria, quello spettacolo che fuori dal campo ha regalato tante emozioni.

Quell’atmosfera che in tante occasioni riesce a compensare anche le amarezze di un risultato negativo, di una sconfitta.

Come nella vita: si vince e si perde, ma se l’ambiente, il clima e’ quello giusto, la pillola amara va giu’ meglio e siamo tutti meno arrabbiati e gia’ concentrati alla prossima “battaglia”.

Nel tempo ci hanno tolto tutto – ha proseguito Luca – Niente fumogeni, niente tamburi, megafoni, trombe, adesso siamo arrivati addirittura a multare le societa’ per certi cori. Ma anche basta!!!


Ma quelli come noi, per esempio toscani, gente con il campanilismo nelle vene da sempre, come potremmo mai assistere a derby storici che da oltre un secolo contrappongono squadre di citta’ di confine, limitrofe, senza sbeffeggiarci a vicenda? No, adesso se canti, fai cori, multano le societa’. Questo e’ un Mondo che non riconosco piu’.

Sono oltre 40 anni che seguo la Lucchese – ha proseguito Luca – Sono stato molte volte in Gradinata, in Tribuna, ma non c’e’ niente da fare, anche se la partita si vede meglio, io amo profondamente vivere la curva, stare in compagnia dei cari amici tifosi, molti dei quali ci hanno anche lasciato nel tempo.


Ed e’ anche nel loro ricordo che non vogliamo sottostare a certe regole, a queste limitazioni grottesche, ridicole, paradossali.

Intanto al Festival della canzone italiana di Sanremo i cantanti sul palco ci vanno tranquillamente senza il pass. Bella roba!

Noi e quelli come me non molleremo mai di un millimetro.

Questo e’ quanto – ha concluso Luca – Ci hanno additato, perseguitato con le minacce e i daspo.

Ci negano anche di cantare e gioire durante le partite. Ma Basta, basta, basta!!!!

foto Alcide Lucca

A 54 anni mi posso anche accontentare di quanto ho vissuto, ma mi dispiace tanto per le nuove generazioni, compresi i miei figli, che non potranno provare quelle emozioni, quelle sensazioni che ti entrano profondamente dentro quando condividi con i tuoi amici tifosi gioie e dolori, freddo, pioggia, successi e sconfitte, ma sempre insieme: nel bene e nel male, in casa come in trasferta.

Vi voglio ringraziare per avermi dato l’opportunita’ di esprimere il mio pensiero.

Amo la Lucchese, ma adesso la guardo solo in tv, seduto comodamente sul divano e con una bella bottiglia di vino a portata di mano. Da ultras la ritengo una bestemmia, ma visti i tempi questo e’ quanto.

Forza Lucchese, W gli Ultras della Pantera, sempre e comunque”.

PS: E nel frattempo, cari tifosi di tutta Italia, niente green pass per entrare allo stadio nella Premier League Inglese…

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Pubblicato da il Feb 3 2022. Inserito nella categoria Tuttolucchese, La voce dei tifosi, L'Angolo del Tez. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

3 Commenti per “Troppi limiti, questo non è tifo. Ecco perché gli ultras non vanno più allo stadio”

  1. 01/02/2022 Reggiana Modena spettatori 10594, per incasso lordo di 183.043,73€

    Quando il tifo per la squadra viene prima di visura camerale

  2. ci vogliono mettone uno contro l’altro, ma noi siamo avanti, oltre, non ci avrete mai come volete voi. Forza Lucchese sempre!!!

  3. la penso come te. Parole sante caro Luca.

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