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Stefano Cordeschi:”La Lucchese degli innamorati”

Mentre la squadra e’ attesa alla delicata sfida interna contro il Piacenza di questa sera, c’e’ grande attesa per quelle che saranno le decisioni della Federazione in merito alla fideiussione Cig Pannonia presentata dalla Lucchese Libertas. Decisioni che dovrebbero essere comunicate proprio quest’oggi.
 
Per parlare di questo e di altro, abbiamo incontrato Stefano Cordeschi, noto giornalista lucchese di adozione, vice direttore della nota testata Calciopress.net, direttore del sito CuoriGialloblu’, testata dedicata alla Viterbese e da sempre simpatizzante per i colori rossoneri.
 
Cosa pensi dell’attuale situazione societaria della Lucchese?
Credi che ci saranno via d’uscita per evitare il terzo fallimento in 11 anni?
 
“Cosa penso dell’attuale situazione societaria? Perché la Lucchese ha una società? A me risulta che ha poche e volenterose persone che mandano avanti la baracca. A partire da Obbedio, passando per Favarin per finire a dei ragazzi impagabili e tifosi incredibili.
Spero tanto che si possa evitare il terzo fallimento. Al momento non vedo spiragli positivi e purtroppo all’orizzonte si intravedono solo nubi.
La politica non da mai una risposta a queste situazioni. A prescindere dal colore. Va anche detto però che parliamo comunque di società privata, dove é sempre difficile muoversi”
 
Dove ritieni si nasconda il vero “marcio” del calcio italiano e quali, secondo te, potrebbero essere le soluzioni per tornare a parlare solo di calcio giocato?
 
“Guarda non so dirti dove risiede il marcio. So solamente dirti che di buono è rimasto veramente poco. Forse la parte migliore sono proprio i tifosi. Soluzioni? Ce ne sarebbero tante. A me piacerebbe moltissimo rivedere i ragazzi giocare nelle piazze e non pagare rette per tirare un calcio ad un pallone”
 
La Viterbese, tua squadra del cuore e da tempo gemellata con la Pantera sta attraversando un periodo felice. Buon gioco e risultati. Credi che quest’anno sia quello buono per la promozione in serie B?
 
“Credo che la piazza di Viterbo non sia totalmente pronta per approdare nel campionato cadetto. Certo con un patron come Camilli tutto è possibile è la speranza è sempre l’ultima a morire. Intanto ci godiamo la seconda finale consecutiva di Coppa Italia, nella speranza non ci venga “rubata” come lo scorso anno con l’Alessandria”.

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Pubblicato da il Apr 18 2019. Inserito nella categoria Tuttolucchese, L'Angolo del Tez. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo

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