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Scommesse e combine, senza credibilita’ sparisce la passione

Lo avevamo gia’ scritto oltre 10 anni fa e oggi abbiamo le conferme di quanto affermavamo: l’introduzione delle scommesse regolamentate dallo Stato italiano come nel Regno Unito daranno il colpo di grazia finale alla credibilita’ delle competizioni, di qualsiasi tipo, o meglio, tutte quelle che includono la possibilita’ di potervi scommettere.

Le scommesse non sono certo una news e con internet e la globalizzazione tutti possono scommettere puntando denari in qualsiasi parte del Mondo.

Oggi si puo scommettere su una partita di calcio di 3a divisione Indonesiana, come ad un Gp automobilistico in Giappone o su una competizione di pugilato in Korea.

Tutto e’ possibile, realizzabile e su questo non abbiamo nulla da commentare, anche se ce ne sarebbe.

Quello che a noi sportivi interessa di piu’ sono le competizioni interne, ovvero quelle italiane, anche di poco spessore mediatico.

In particolare vogliamo parlare del calcio, quello italiano, che ogni anno ci regala novita’ riguardanti proprio il mondo delle scommesse pilotate, combinate.

Di processi ce ne sono stati parecchi negli ultimi anni, anche se gia’ in passato, ai tempi della schedina, altre situazioni analoghe si erano gia’ presentate, e anche le condanne non sono mancate. Condanne per singoli atleti, ma anche di intere squadre, ce ne sono state altrettante e qui stiamo parlando solo ed esclusivamente di scommesse riconosciute. Un’altro capitolo potrebbe riguardare le scommesse glandestine, ma qui entriamo in un fenomeno piu’ ridotto del quale preferiremmo non parlare, almeno in questa occasione.

L’occasione fa l’uomo ladro e in questi ultimi anni, complice anche la crisi economica, persone oneste disposte ad investire nel calcio esclusivamente per motivi imprenditoriali ce ne sono sempre meno. Una volta chi arrivava a gestire una societa’ di calcio di un certo livello cercava nel contempo di fare imprenditoria anche nel territorio, cosa che ad oggi appare decisamente improbabile. Se i grandi club di seria A hanno iniziato a costruirsi un proprio stadio un motivo ci sara’, vi pare?

Fare imbrogli ormai fa poca notizia, e’ divenuta quasi la normalita’ ed e’ questo che fa piu’ paura di tutto. La credibilita’ nello sport come nella vita e’ fondamentale. Non ci lamentiamo, dunque, se sono in molti, tantissimi, quelli che hanno smesso di appassionarsi allo sport in generale. Chi non ne puo’ fare a meno, magari, si e’ rinchiuso in casa e continua a seguire la sua squadra del cuore in tv, a pagamento, ma l’entusiasmo e la passione di un tempo non ci sono piu”.

Intendiamoci, questo e’ un problema che non riguarda solo l’italia, anche se spesso siamo sempre noi nell’occhio del ciclone…

E’ proprio di ieri una notizia che giunge dalla Spagna e che sta uscendo alla ribalta per come si e’ svolta. È successo all’Eldense, squadra di «Segunda B», ovvero la seconda divisione del calcio spagnolo, che sabato scorso è stata travolta dal Barcellona B per 12 a 0, eguagliando il record della peggiore sconfitta nella categoria.

Il giorno successivo la societa’ ha diffuso un comunicato nel quale annunciava “la rescissione del contratto sottoscritto con il gruppo di investimento italiano e, cautelarmente, sospende l’attività sportiva della prima squadra” quando rimangono ancora sei partite da giocare.

Il possibile giro di scommesse, per cui la stessa Eldense si è rivolta alla Lega calcio professionisti spagnola (Lfp), sarebbe stato denunciato dall’attaccante mauritano della squadra Cheikh Saad. Questi, senza fare nomi, ha parlato di quattro giocatori coinvolti. “L’allenatore mi ha detto di entrare, e gli ho risposto che non volevo. E dopo la partita sono stato vicino allo scontro fisico con alcuni compagni”, ha spiegato Saad al quotidiano spagnolo El País.

David Aguilar, presidente del club spagnolo, ha spiegato le ragioni della rescissione con il gruppo italiano, capitanato da Nobile Capuani di San Benedetto del Tronto: “Non è solo per sabato, quella è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ma per una somma di cose: dovevano aver rescisso dei contratti che hanno licenziato, dovevano aver depositato assegni in banca per pagare i calciatori che hanno ingaggiato… Ci sono diversi temi”.

Capuani, arrivato a Elde soltanto in gennaio, è l’ex direttore generale del Poggibonsi: aveva rilevato la squadra toscana a luglio dalla famiglia Pianigiani e l’aveva abbandonata a inizio di dicembre tra mille polemiche e con l’odio profondo dei tifosi delusi, e in passato ha avuto altre esperienze in squadre come il Grottammare e L’Aquila in Italia e il Jumilla proprio in Spagna (presidenza, ma solo per tre mesi, e con uno strascico di polemiche per presunti debiti da 140.000 euro, tra il dicembre 2015 e il marzo 2016). Gli investitori con un comunicato hanno respinto le decisioni della giunta direttiva, sostenendo che la stagione proseguirà.

Insomma, anche questa e’ una notizia che mina gravemente la credibilita’ delle competizioni sportive. Solo un esempio e che fino a sentenza non vedra’ gli eventuali colpevoli condannati. Una condanna che non restituira’ di certo la credibilita’ alle competizioni sportive in generale, ma che si andra’ a sommare alle altre, minando ulteriormente la fiducia e la stessa credibilita’ degli sportivi, degli appassionati. Le scommesse portano denaro fresco anche nelle tasche dello Stato, dunque mettiamoci l’anima in pace, lo sport di un tempo non esiste piu’ e mai ritornera’….

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Pubblicato da il Apr 4 2017. Inserito nella categoria L'Angolo del Tez. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo

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