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Prosegue la preparazione in vista della trasferta di Novara, ma la Lucchese è costretta ad allenarsi fuori provincia

La Lucchese prosegue la preparazione in vista dell’insidiosa trasferta in quel di Novara.

Una gara difficile, da prendere con le molle ma con la squadra che e’ pronta a dar battaglia pur di strappare un risultato positivo in Piemonte.

Proprio per questo mister Favarin ha deciso di intensificare gli allenamenti, ma le condizioni meteo di questi ultimi giorni hanno costretto la squadra ad allenarsi fuori Lucca, ovvero a San Giuliano Terme, dove questa mattina, dalle ore 10,30, il gruppo si e’ ritrovato per una seduta tecnico tattica.

Ma veniamo al dunque.

Abbiamo ricevuto diverse mail di storici ed anziani tifosi che si stanno lamentando per il fatto che la squadra sia costretta ad allenarsi fuori provincia, visto che i campi a disposizione per la societa’ rossonera a Lucca non ve ne sono.

Certo, resta il Porta Elisa, ma se la squadra si allenasse tutti i giorni nello storico impianto nemmeno il piu’ ottimista e bravo “giardiniere” potrebbe pensare, date le condizioni meteo, di avere, poi, nel fine settimana, un campo all’altezza della situazione, della categoria.

La ditta che mantiene il terreno di gioco dello Stadio, la Pietro Favilla, ha fatto miracoli. Se solo si pensa in quali condizioni versava i terreno di gioco quando si e’ giocata la prima gara di Coppa Italia in estate. Per quanto fatto c’e’ solo da togliersi il cappello.

Anche Renzo Reni, custode e manutentore del campo di gioco del Porta Elisa, attualmente a riposo dopo un malore, non e’ superman e non potra’ mai sopperire, assieme alla ditta Favilla, agli smottamenti, all’usura dovuta agli intensi allenamenti settimanali.

Insomma, sarebbe il caso che il comune di Lucca, il sindaco, o l’assessore allo sport mettessero al piu’ presto a disposizione un campo idoneo, alternativo, su cui la Lucchese possa allenarsi settimanalmente.

Un appello, per altro, gia’ lanciato dal patron Arnaldo Moriconi, il quale, a piu’ riprese, ha chiesto il supporto, l’aiuto, delle autorita’ cittadine a tal proposito.

“Sono 50 anni che seguo la squadra, anche durante gli allenamenti settimanali – ci dice Antonio – anziano tifoso di Gradinata e appassionato da sempre di sport e della Lucchese. Vi sembra giusto che per andare a vedere la squadra che si allena debba andare a Pisa!. Una vergogna. Mi piacerebbe sapere perche’ – ha proseguito Antonio – Ci sono impianti idonei in tutta la provincia, ma nessuno si preoccupa di darne la disponibilita’ alla nostra squadra del cuore. La Lucchese, la squadra che rappresenta la nostra citta’ in tutta Italia. Non riesco a capire. Mi piacerebbe avere spiegazioni dal comune, dal sindaco, o dall’assessore allo sport”.

Anche in societa’, ne abbiamo avuto riscontro in questi ultimi giorni, il trasferimento a San Giuliano non e’ cosa gradita. Del resto, spostare il gruppo, gli addetti ai lavori fino a San Giuliano ha un costo. Anche quello, alla fine, gravera’ sulle casse della societa’.

E allora ci chiediamo anche noi: perche’ l’amministrazione o chi per essa non cerca di andare incontro alle esigenze, piu’ che legittime, della Lucchese e dei tifosi che desidererebbero assistere agli allenamenti settimanali vicino al centro e non certo nel pisano?

Domande lecite, a cui, ci auguriamo, qualcuno possa rispondere la piu’ presto.

Vogliamo segnare, infine, che nella altre citta’ della nostra regione, le amministrazioni fanno il possibile per aiutare, con ogni mezzo e forma lecita, la prima squadra di calcio cittadina, cosa, a quanto pare, che non succede a Lucca.

C’e’ chi afferma che in lucchesia ci siano troppi “galli nel pollaio”, ovvero troppe societa’ in competizione, in “conflitto” di interessi con il club rossonero.

Questa, visto il modus operandi democratico dell’attuale amministrazione comunale, potrebbe essere un attenuante, ma la Lucchese e’ la Lucchese e se qualcuno batte i pugni o storce la bocca perche’ pretende di essere considerato alla stregua della societa’ rossonera, sarebbe bene che si facesse un esame di coscienza, o, in alternativa, che si dia da fare al fine di gareggiare in campionati professionistici. Cosi’, almeno, sarebbe piu’ che giustificato.

Attendiamo notizie.

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Pubblicato da il Dic 6 2018. Inserito nella categoria Tuttolucchese. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo

5 Commenti per “Prosegue la preparazione in vista della trasferta di Novara, ma la Lucchese è costretta ad allenarsi fuori provincia”

  1. Intanto ennesimo gossip di Gazzetta2000: sarebbe più interessante ci facessero sapere se il 16 saranno pagati li stipendi e da chi.
    Attendiamo fiduciosi

  2. Per passare ad altro,Livio,che ne pensi dell’Entella di ieri sera?

    • Sono preparatissimo perché l’ ho vista tutta. Che dire? Anche l’ Alessandria mi pare abbia fatto una semifinale col Milan ma poi non andò in serie B. Icardi, pareva quello dell’ Inter. (forse l’ Inter stasera aveva quello dell’ Entella). Squadra tosta, manovriero e anche dotata di buona tecnica, la partita della vita ( leggi pure derby). Il secondo rigore del Genoa mi è parso molto ma molto largo. Non lo so, tutto troppo bello per essere vero, sono quelle partite che solo il calcio può regalare, difficile che accadono in altri sport, partite che rendono il football, unico. Non so quanto turnover abbiano fatto le due squadre ma è certo che il Genoa ha tenuto in campo per 120 minuti il capocannoniere della serie A. Purtroppo mi son perso Novara- Pisa, ho visto solo il 3° gol del Novara, proprio mentre stavo pregustando altri 30 minuti di gioco per i ns prossimi avversari.

  3. Altre polemiche, tanto per tenere il fuoco acceso? Che i campi non ci sono sono anni che lo sappiamo che la società di professionismo ha solo il nome lo sappiamo da tempo, non sono lucchese ma è certo che costruire impianti sportivi da parte degli enti pubblici richiede un piano pluriennale e diversi soldi, cosa quest’ ultima che mi pare scarseggi fra le amministrazioni, tanto che guardandomi attorno mi pare che gli impianti presenti nella piana lucchese e pistoiese siano stati fatti molti anni fa, quando magari i soldi c’erano o perlomeno si potevano fare i debiti ( che abbiamo adesso sul groppone). Se poi scendiamo al dettaglio mi pare che Novara abbia il fondo sintetico ( primo stadio in A pochi anni orsono) e che pure a San Giuliano terme ci sia tale fondo ( come Altopascio) , non vorrei pertanto che tali brevi trasferte siano dovute al fatto di allenare i giocatori a tale superficie. In fondo poi, andare a vedere un allenamento a San Giuliano o Altopascio non cambia molto come distanza.

    • Mi aggrego a Livio.
      Aggiungo che (mi pare) i campi siano i medesimi a disposizione di quando c’era l’Omone, solo che allora si allestivano le squadre (anche) in base al numero dei campi a disposizione, mentre invece adesso prima si sono allestite le squadre, poi ci è lamentati dell’assenza dei campi.
      Aggiungo che il terreno del Porta Elisa versa da anni in condizione penose (ah, i gran lavori della Coam…) che rendono impossibile l’allenamento infrasettimanale che anni addietro veniva regolarmente eseguito

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