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La Pantera e il malcontento che aleggia sulla città

foto Alcide Lucca

Eccoci qui, ancora una volta a raccontare il malessere generalizzato che dall’inizio di questa stagione attanaglia gli appassionati tifosi rossoneri.

La Lucchese e’ rinata, certamente, ma a quale costo?

Quando parliamo di costo non ci riferiamo di certo ai soldi, ma parliamo, pensiamo, all’immagine.

L’immagine di un club storico e prestigioso come quello rossonero, un club calcistico nato oltre 114 anni fa.

Alti e bassi, serie minori, ma anche tanta Serie A e B, con giocatori messi a disposizione anche della Nazionale Italiana.

Il passato non si scorda, e’ scritto, ed e’ proprio per questo che in molti, in tantissimi stanno vivendo questo momento “transitorio: come una vera e propria gogna, anche mediatica.

“Siete voluti ripartire dalla Serie D con gente non all’altezza della situazione ed ecco i risultati”, lo sfogo di un giovane tifoso rossonero…

“Non mi piace questo gruppo dirigente – ci scrive Francesco – ed ho deciso di non venire piu’ allo Stadio. Badate bene – prosegue Francesco – in vita mia, ed ho 59 anni, ho mancato a sole due gare della Lucchese perche’ facevo il militare”.

“Sono stanco, stufo di vedere la Lucchese umiliata nei campetti di periferia” – scrive Andrea – Chi ha deciso questo progetto di rinascita si deve frugare nel portafoglio e portare a Lucca giocatori all’altezza.

Lucca, la Lucchese, se gioca in Serie D lo deve fare solo ed esclusivamente per vincere”.

Questi sono solo alcuni degli sfoghi che quotidianamente riceviamo in redazione, ma che adesso (visto che crescono di settimana in settimana a causa dei pessimi risultati della squadra) abbiamo voluto riproporre a voi. Voi che amate la Lucchese, voi che seguite la squadra in casa e in trasferta e che, purtroppo, ogni domenica che passa, trascorre, siete sempre meno sugli spalti dello Stadio. Una disfatta.

Per quanto ci riguarda, parliamo di Tifolucchese, abbiamo espresso piu’ di una volta ai nostri lettori che siamo decisamente stanchi di parlare solo di societa’, politica, manovre varie ecc.

Vorremmo parlare solo ed esclusivamente di calcio, giocatori, moduli, mercato, avversari, ma le circostanze, almeno da 5-6 anni a questa parte, ce lo hanno impedito, ci hanno limitato drasticamente.

Insomma, vorremmo parlare solo ed esclusivamente di calcio giocato e, come noi, anche i tifosi della Pantera.

Il vaso e’ colmo, decisamente colmo, ed in troppi si stanno allontanando dal Porta Elisa per i motivi, le ragioni, sopraelencate.

Se qualcuno vuole e puo’ far qualcosa per arginare questa enorme falla bene, altrimenti il Porta Elisa diventera’, a breve, un “teatro” privo di spettatori, anche quelli che a suo tempo hanno sottoscritto un abbonamento.

Forza e coraggio Pantera….. vediamo se anche questa volta saprai stupire tutti. Se cosi’ non sara’, grazie ed arrivederci. Questo e’ il pensiero dell’80 per cento dei sostenitori rossoneri.

Intanto, per tentare di rasserenare tutto l’ambiente, vediamo di vincere domenica contro il Fossano, squadra della PROVINCIA di Cuneo da 24mila abitanti e con una storia calcistica che va dall’Eccellenza al massimo della Serie D.

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Pubblicato da il Ott 24 2019. Inserito nella categoria Tuttolucchese, L'Angolo del Tez. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

15 Commenti per “La Pantera e il malcontento che aleggia sulla città”

  1. Tutte cose molto interessanti. Intanto il Pontedera è secondo insieme al……..RENATE e così
    crolla il castello di carte, pardon di scuse.

  2. forza Pantera. andiamo !!!!!

  3. grandi, vi stimo. Voce al popolo rossonero, senza censure. Grazie per quello che fate e forza vecchia Pantera. Forza Lucchese !!!!!

  4. i commenti sono costruttivi. Siamo tutti tifosi ed è giusto esprimere le opinioni di tutti. Vi seguo sempre con affetto e tifo solo Lucchese. Forza e coraggio per domenica, mi raccomando !

  5. Fabrizio Barsuglia

    Alessio, i confronti pacati e senza offendere nessuno, almeno per me, sono bene accetti….punto. Saluti a tutti i tifosi e non smettete di sostenere la squadra. Sono sicuro, almeno ci spero, che verranno momenti migliori. ps: Guardate il Parma, fino a 2 anni fa giocava i Play-Off in Lega Pro contro di noi…..

  6. Stefano non hai capito qui si parla di opinioni di tifosi ovvio che siamo tutte persone che se vince o perde la segue mi sembra che a lucca ci sia sempre la presunzione di voler dire ad altri tifosi quello che devono fare o dire quando ognuno ha le proprie idee e il proprio cervello pensante per giudicare .se devo dire la mia si fa una grande confusione fra il progetto che per me è valido e i vari ruolo societari per cui ognuno deve essere giudicato per quello che fa l allenatore per i suoi schemi il direttore per la sua campagna e via discorrendo .gli sponsor hanno fatto la loro parte assicurandoci l iscrizione ora i dirigenti saranno giudicati per come dirigono gli allenatori per come allenano e i giocatori per come giocano dato per scontato che sono ovviamente tutti pareri personali

  7. se domenica piove non vengo allo stadio, vi basta? Sono 40 anni che seguo la squadra in casa e in trasferta, ma quest’anno sono spallato e manco mi diverto. Datevi da fare, altrimenti qui si fa la fine della Massese. Forza Lucchese, sempre !

  8. Credo che chi critica si sbagli di grosso. Pensare che il marchio Lucchese da solo sia sufficiente per vincere è a dir poco utopistico. Non possiamo dimenticare la realtà. Società nuova, iscrizione all’ultimo tuffo, squadra costruita da zero, problemi su problemi anche extra campo (vedi stadio). Quelli che ci sono (società e staff tecnico) fanno quello che possono. Dovremmo aiutarli e incoraggiarli. È ingeneroso da parte nostra contestare chi sta dando l’anima per la causa rossonera. Almeno fino al prossimo anno. Che ci piaccia o no questo non può che essere un anno di transizione. È molto più importante sistemare le cose fuori dal campo che ottenere subito la promozione in serie C. Dall’anno prossimo ovviamente il discorso cambierà. A quel momento la tifoseria giustamente pretenderà una squadra che punti senza se e senza ma alla vittoria del campionato (senza comunque fare drammi se poi non dovessimo farcela). Quello che voglio dire è che questi anni amari dovrebbero averci insegnato che la priorità è la società, la squadra viene dopo. Poco dopo ma ….. dopo.

  9. Fabrizio censurare mai, mostrare le opinioni sempre, purché fondate da ragionamento e non solo becere. Ciò che io volevo dire e che certamente hai capito, è l’ aspetto pedagogico positivo che chi ” governa” ma pure chi si trova ad avere un ” potere” dovrebbe garantire. Poi non esistono tifosi bravi o cattivi. Ognuno è giusto che reagisca come crede a ciò che abbiamo e stiamo passando. Resta il fatto che alla fine, essere tifosi è una ” fede”. Perché io che abito a Pescia, viste le vicende della lucchese ,non mi metto a tifare Pistoiese? Non esiste signori miei. Il tifo per una squadra è come un tatuaggio. Puoi coprirlo ma ci sarà sempre. Ognuno a suo modo e secondo il proprio carattere cerchi di valorizzare il tifo che ha. Penso che in fondo nella vita, seppur non debba annebbiati la mente, la passione è necessaria, ti rende vivo e curioso ad ogni età. Auguroni a tutti gli amici e cerchiamo di vederci allo stadio….. In fondo non esiste televisione che tenga a darle emozioni che può dare il campo da gioco e i tifosi che hai attorno.

  10. Stefano Giovannini

    Mi spiace Alessio non sono totalmente d’accordo con te. Troppo facile essere tifosi solo quando si vince. Ma questa è la maggioranza ovunque. Infatti di pseudo tifosi delle milanesi o di giuventini che di calcio sanno poco è pieno il mondo

  11. Seguire una squadra significa anche arrabbiarsi criticare e bada bene non offendere o contestare a priori che sono due cose diverse .fabrizio fa bene a parlare degli stati d animo dei tifosi perché fino a quando ci saranno persone anche deluse o critiche sarà comunque segno d interesse verso la squadra quando nessuno ne parlerà più e sarà totalmente disinteressato dai giocatori dagli allenatori dai dirigenti e dalle prestazioni della squadra il calcio a Lucca sarà definitivamente morto. Chi vuole difendere ad oltranza il progetto e la squadra lo faccia senza essere tacciato di servo e leccaculo chi vuole criticare ( senza offendere ) lo faccia senza essere tacciato di gufo o di meritare la terza categoria imparate a rispettare ogni opinione e che non non esiste una patente del tifoso dove ci dovete insegnare e educare come farlo ognuno vive la squadra la lucchese e la sua vita da tifoso come gli pare e il giorno che non lo farà più sarà solo un altro l ennesimo tifoso in meno che avrà la nostra amata pantera.

  12. Fabrizio Barsuglia

    Ciao Livio, concordo con te che dobbiamo fare fronte comune, ma non mi posso esimere, non mi voglio esimere dal raccontare lo stato d’animo di buona parte della tifoseria, raccontando, senza offese alcune, come stanno vivendo questo particolare momento. I fallimenti ravvicinati hanno messo a dura prova parecchi di noi ed io sono tra quelli. Non mi pare si tratti di uno scritto disfattista, ma la verita’. Adesso, se vogliamo fare finta che questi stati d’animo non esistano, beh, vol dire non riportare la verita’, non dare spazio ai tifosi. Bada bene, tutti i tifosi, anche quelli che per un motivo o l’altro hanno smesso di seguire la Pantera. Gente che resta tifosa, ma che allo stesso tempo ha il dente avvelenato. Bada bene, sono i risultati quelli che contano e quelli che portano entusiasmo aggregando sempre di piu’ il pubblico. Purtroppo ogni domenica che passa siamo sempre meno , dunque ho scritto (anche censurando altri sfoghi) l’aria che tira. Noi ci siamo, nel bene e nel male, ma non possiamo scrivere che tutto va bene, perche’ cosi’ non e’.

  13. Sono anni che si afferma “non c’è categoria che da te mi porti via”, è giunto il momento di mostrarlo.
    Che poi ci si trovi in una categoria che non compete, che fosse meglio partire dall’Eccellenza e tutto il resto non deve far venir meno il sostegno alla squadra: il vero tifoso si vede nel momento del bisogno.

    Resta da capire poi il grande enigma degli spettatori: da anni non si conoscono i dati relativi all’incasso, i numeri forniti paiono sparati a casaccio e cozzare con quanto si vede ad occhio nudo: la dirigenza volti pagina e comincia a ragguagliare dettagliatamente.

  14. Fabrizio, invito almeno Tifolucchese ad essere propositivo. Chi ha una maggiore visibilità, ha anche il dovere di spronare le persone, di fare fronte comune contro i momenti avversi. Stare uniti serve sempre. Essere tifosi vuol dire incitare, interessarsi alla squadra. Lo specchio di questo paese è di difficoltà enormi economiche e sociali. Trovare soggetti disposti a buttare soldi per 11 ragazzotti che corrono dietro una palla, senza particolari ritorni economici, è impresa titanica,forse nemmeno troppo moralmente sostenibile da parte di un imprenditore che ha a cuore il futuro della propria azienda. Dobbiamo quindi essere grati se possiamo ancora seguire le maglie di cui siamo tifosi. Hai ragione quando dici che vorremmo parlare di giocatori, schemi, arbitri, gol fatti o subiti. Non sempre è possibile ma per ora diamo tempo di costruire qualcosa. La strada è oramai chiara e dobbiamo sperare solo che per un motivo o l’ altro, il percorso non si inceppi. Perché se si blocca o non procede nei tempi previsti l’ iter del porta Elisa, si rischia davvero la fine di tutto. Che poi la squadra adesso sia un’ entità amorfa e difficilmente plasmabile in una squadra vincente ,lo vediamo tutti ma è proprio adesso che, pur dicendo le ns pene, non possiamo smettere di sostenerla. Se non alla proprietà o ai giocatori,lo dobbiamo fare per noi stessi.
    Cordialmente, Livio.

  15. Stefano Giovannini

    La storia è importante non c’è dubbio. Ma nel calcio di adesso servono soldi e in pochi li mettono. Con la storia non vinci. Conta il presente, programmazione, competenza. Gli stadi pieni sono un ricordo. Anche a Lucca ed era bellissimo. Crediamo a chi ora mette passione nella squadra attuale. Secondo me si stanno impegnando molto. Noi eravamo abituati male come giocatori e qualche dirigente bravo. Ma non contestiamo non serve. Vanno solo incoraggiati a fare meglio e stimolati. Facciamo i tifosi veri come a Lucca sappiamo fare. Ogni domenica una bolgia in 5000 poi ne riparliamo. Io ci sono sempre anche in trasferta.
    Forza Pantera

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