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Il tempo scorre inesorabile e le sorti della Pantera restano in mano di Arnaldo Moriconi

Arnaldo Moriconi si e’ fatto carico della ricapitalizzazione?

Mentre le ore, i giorni passano inesorabili e la societa’ rossonera non ha ancora effettuato la ricapitalizzazione, gli spettri dell’ennesimo fallimento restano dietro l’angolo.

Anche la giornata di eri e’ passata tra speranze, rabbia e grande attesa per gli eventuali sviluppi che potrebbero palesarsi gia’ nelle prossime ore.

Ormai e’ noto a tutti che Lorenzo Grassini, proprietario dell’80% del sodalizio rossonero, non solo non ha tirato fuori un centesimo per la “sua” societa’, ma e’ arrivato al punto, dopo aver ricevuto presunte minacce da parte dei tifosi, di sporgere denuncia per le stesse, o presunte tali, ad una stazione dei carabinieri di Siena.

Da quanto e’ trapelato, Lorenzo Grassini non sarebbe intenzionato a rimettere piede a Lucca, ma questo ci PARE IL MINIMO dopo tutte le promesse non mantenute ai tifosi, che sabato scorso, nonostante i sicuri punti di penalizzazione causati proprio dall’incapacita’ o dalla mancata disponibilita’ di Grassini, lo avevano incontrato allo stadio e si erano confrontati con lui in maniera pacifica e senza tanti giri di parole. Promesse, poi, non mantenute….

Purtroppo per i tifosi, per tutti noi, il presidente della “mi fava” si dice a Lucca, si e’ ormai defilato con la coda tra le gambe e spaventato, dice lui, dalle minacce ricevute.

Insomma, l’imprenditore giunto a Lucca in pompa magna e con gente come Lucchesi al seguito ha fatto una pessima figura, ma se fosse solo quello saremmo qui a sperare ancora, invece….

Grassini aveva incontrato i tifosi allo stadio

E’ dal mese di Marzo che Lorenzo Grassini, la moglie Nicoletta e Fabrizio Lucchesi hanno manovrato a loro piacimento e tra i consensi di molti e le critiche, piu’ che legittime, di altri. Adesso, di tempo, visti gli eventi, non ce n’e’ piu’, servono i fatti, i soldi. Quelli promessi da Grassini e mai arrivati, tanto per capirci.

Tutte le scadenze sono saltate e se poi si considera che anche i soldi per pagare la tassa di iscrizione al Campionato (60mila euro) sono stati anticipati, una trance, circa 30 mila euro (come concesso dalla Lega Pro) da facoltosi tifosi, c’e poco da aggiungere…..

Niente soldi, solo conferenze stampa, proclami e tanto, troppo tempo perso. Quel tempo che adesso manca e che forse sarebbe dovuto servire a chi di dovere per andare a fondo sui paventati patrimoni, disponibilita’ del Sig. Lorenzo Grassini, quelli che l’ometto senese avrebbe dovuto far confluire nella sua nuova societa’.

Adesso a Lucca regna la confusione, lo scetticismo. Tutti sono in attesa di non si sa cosa. Forse nell’intervento della politica, del sindaco Tambellini e di quei famosi imprenditori lucchesi in attesa di entrare?

Altri sperano che il solo Moriconi torni in possesso del club e salvi il salvabile, ma anche in questo caso le incognite rimangono. I bene informati dicono che Arnaldo Moriconi abbia gia’ provveduto a versare il denaro necessario alla ricapitalizzazione, onde evitare i libri in tribunale, ma per ora non ci sarebbe nessuna conferma ufficiale in merito.

Arnaldo Moriconi ha versato i soldi per la ricapitalizzazione scongiurando il fallimento?

Al patron della Sicet non mancherebbero di certo i capitali, ma sulla sua strada ci sono anche i suoi affetti, i suoi familiari, la sua famiglia, i quali gli hanno chiesto a piu’ riprese di non investire piu’ nel calcio.

E allora ecco che Moriconi dovra’ decidere cosa fare da qui al 10 Luglio, data ultima per scongiurare il fallimento, fermo restando che in questa ipotetica operazione di salvataggio, dovra’, giocoforza, tornare in scena anche il Grassini, che dovra’ riconsegnare le quote in suo possesso allo stesso Moriconi o a chi cacciera’ i soldi necessari a scongiurare l’ennesima fine della Pantera.

Ed e’ sicuramente per questo che nella giornata di ieri i gruppi della Curva Ovest hanno emesso un comunicato dove ricordano di essere contrari all’ingresso in societa’ di certi personaggi, gli stessi che potrebbero “correre in aiuto” a Moriconi.

Stiamo parlando di Pietro Belardelli, che già in inverno aveva provato, senza successo a causa dell’intervento dei tifosi rossoneri, a rilevare le quote del club rossonero.

Pietro Belardelli

“Si è riaperto uno spiraglio e io sono pronto ad entrare in campo se Moriconi me lo chiede – ha dichiarato Belardelli al quotidiano il Tirreno – Una società storica non può finire con il terzo fallimento in 10 anni. Vero, mi sono presentato a novembre e la tifoseria mi ha offeso solo per quanto scritto sul web. Sentirmi trattare come il peggior bandito da alcuni esponenti di Lucca United mi ha fatto male. A queste persone dico: prima di parlare bisogna conoscere. E poi chiedo: quanti soldi hanno messo nella Lucchese? E come hanno fatto a scegliere Grassini? Ma io non porto rancore e sono pronto a dare una mano per salvare la società rossonera”.

Non sarebbe un problema neppure la penalizzazione – ha proseguito Belardelli: “Mi piacciono le sfide. Io metto sul piatto il denaro per la ricapitalizzazione e gli stipendi arretrati e con l’aiuto di altri imprenditori costruiamo una squadra che abbia come obiettivo la salvezza. Anche l’Arezzo ha avuto 15 punti di penalizzazione, ma alla fine ce l’ha fatta”.

Idee già chiare anche per lo staff riferisce al Il Tirreno: “Della Casa come allenatore, l’ex guardialinee Enrico Cenniccola che è anche commercialista come direttore generale e come ds Marco Barghigiani o Elio Signorelli.

La squadra? Un mix di esperienza e gioventù con ragazzi provenienti dall’estero. Gente che ha fame e motivazioni e che può essere venduta bene nelle categorie superiori”.

Carlo Bini

Alle parale di Belardelli fanno eco quelle dell’ex amministratore delegato Carlo Bini, che in una breve intervista rilasciata a Luccaindiretta ha dichiarato: “Da tifoso mi dispiace davvero vedere la Lucchese in queste condizioni.
Apprendo dai giornali che l’incontro di Venerdi’ a Firenze non è andato bene. La soluzione a questa situazione – ha dichiarato Bini – dovrà uscire da Moriconi e Grassini: sono loro che hanno in mano il destino della Lucchese.
C’è la speranza che qualcun altro possa intervenire ma la soluzione dovrà comunque passare da uno di loro due.
Lo ripeto, da tifoso della Pantera mi auguro che ci sia qualcuno a Lucca che si muova per il bene della società e per il mantenimento della categoria. Chiunque faccia annunci di altro tipo non sa di cosa parla. Sono stati fatti molti errori di valutazione – ha concluso – c’è stata molta superficialità che Lucca non si merita”.

Insomma, come abbiamo gia’ scritto piu’ volte il futuro della Lucchese Libertas passa attraverso le prossime, imminenti decisioni di Arnaldo Moriconi, l’unico in grado di salvare la Lucchese dal fallimento.

Per quanto ci riguarda, restiamo in attesa di comunicati ufficiali.

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Pubblicato da il Lug 8 2018. Inserito nella categoria Tuttolucchese, Focus Rossonero. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo

12 Commenti per “Il tempo scorre inesorabile e le sorti della Pantera restano in mano di Arnaldo Moriconi”

  1. Opinion Lider

    La procura di Firenze ha chiuso le indagini per il fallimento della Coam srl, società edile di Rignano sull’Arno che ha detenuto il pacchetto di maggioranza della Lucchese. L’avviso di conclusione stato notificato agli imprenditori Andrea Bacci, considerato amministratore di fatto e dominus dell’azienda, nonché noto per aver finanziato l’attività politica di Matteo Renzi, e all’amministratore di diritto Fabio Bettucci. Entrambi risultano indagati per i reati di bancarotta e ricorso abusivo al credito.

    Secondo quanto accertato dalle Fiamme gialle, coordinate dai pm Luca Turco e Christine Von Borries, tra il 2013 e il 2016 avrebbero distratto tra l’altro dall’azienda 1.140.000 euro per finanziamenti a favore della Lucchese Lucchese, il cui bilancio era già in crisi nel 2013. Agendo così, sostengono gli inquirenti, Bacci e Bettucci avrebbero effettuato un investimento antieconomico e in un settore del tutto estraneo a quello della società

  2. Ora ci credete??? Avete capito chi è Lucchesi….??? Bene forse è troppo tardi….questo ci affonda per non rinunciare ai soldi che grazie al pupazzo che ha portato sono “regolarissimi” …. Vorrà una buonuscita…. Sicuramente…. Non parliamo dell’allenatore e del vice che per venire a Lucca hanno….. Mmmm….. Stiamo zitti va…. Tanto per me siamo già in D…. Se va bene…….

    • e’ abbastanza evidente che tutto e’ andato come avevi detto . Te che sei ben informato morriconi e’ vittima o complice ?e’ stato tutto studiato a tavolino o il finale a colto di sorpresa anche L uomo dalla barba lunga ?

      • Opinion Lider

        Nel frattempo altre testate tornano a parlare autoassolvendosi, attaccando tutto e tutti ma non scrivendo mezza parola su uno che (pare) si sia fatto un bel biennale da 10mila netti mensili.

      • È complice!!!!!! Ora la farà fallire e darà la colpa a Lucchesi & Co. perché non rescinderanno… Lui oggi sta fingendo di trovare una soluzione allo stato attuale dovrebbe essere Grassini che si dovrebbe dare da fare…. Mettiamoci l’anima in pace siamo rifalliti

        • fallire non credo perché ci andrebbe di mezzo anche lui più facile che iscriva la squadra in d dove i contratti tra i professionisti si annullano e provi ad abbassare i debiti come avevi detto .fino a questo punto era inevitabile perché con belardelli sarebbe finita alla stesso modo non è ora che il comune dovrebbe offrire il famoso progetto sempre se esiste ai tifosi per far partire una nuova società senza debiti?

          • Spero che Alessio abbia ragione e se le valutazioni che vengono fatte sono reali le strade sono solo due.
            La prima, moriconi vuole fallire ( a me pareva l’ ipotesi iniziale per cui credo come Lucca che sua la soluzione finale, specie se i contratti di lucchesi, menichini e vice fossero coperti da un fondo federale, cosa che mi pare dubbia) per cui a fine mese ci troviamo col culo in terra. Se troviamo qualcuno pronto a metterci dei soldi possiamo ripartire da due serie indietro, Eccellenza, appunto.
            La seconda, è che Moriconi non vuole fallire e allora ricapitalizza, ritorna in possesso del 98% delle quote e , se, come dice Alessio, l’iscrizione alla D fa decadere i contratti professionisti , verrà chiesta l’ iscrizione alla D. Ovviamente scordiamoci i professionisti.

  3. Se si facesse chiarezza un po’ con le date non sarebbe male.10 luglio,data ultima per scongiurare il fallimento,in che senso?Moriconi ha gia ricapitalizzato,da solo o in compagnia di chi? Qui in piu’ d’uno ha preso un abbaglio,compresa la tifoseria,che in buona fede ha creduto ad uno dei piu’ grandi fanfaroni degli ultimi anni.Ma la responsabilità piu’ grossa è proprio di Lucchesi (artefice della presunta cessione a Grassini) che ora avrebbe il compito morale di facilitare il definitivo disimpegno di Grassini e della sua “squadra vincente”.Qui la Curva ha ragione:Tambellini salga a bordo (cazzo) e convochi urgentemente Lucchesi e Moriconi per domani stesso.Carte in tavola,per favore.

  4. se lucchesi menichini e d’urso non tolgono il disturbo moriconi non caccia soldi, punto. adesso vediamo cosa succede , cosa fanno i lor signiri, in particolare il sor lucchesi, il galantuomo

    • A questo punto è evidente che la “Banda Bassotti” puntava solo a depositare dei bei contratti personali. Ma io mi chiedo la Lega Calcio, Finanza, la Polizia, le Fiamme Gialle, I Carabinieri come possono permettere questo infame scempio???

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