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Il cerchio si chiude. La Lucchese retrocede in Serie D


Al termine dell’ultima giornata di campionato: Lucchese, Pistoiese e Livorno retrocedono in Serie D senza disputare gli spareggi Play-Out.

Questa la sentenza dopo 38 giornate di Campionato, con la Lucchese di Mister Monaco prima, di Lopez dopo, ed infine Di Stefano che torna tra i dilettanti dopo aver perso l’ennesima sfida importante della stagione.

Una Lucchese, quella vista anche quest’oggi a Meda, che non ha fatto niente per meritare la permanenza in categoria. Una squadra senza grinta, confusionaria, priva di giocatori all’altezza della situazione. Niente tecnica, tantomeno grinta e cuore. Insomma, la solita squadra di sempre, quella che ha meritato ampiamente l’ultimo posto in graduatoria dalla terza all’ultima giornata di campionato.

Una retrocessione voluta? Cercata fortemente? Una domanda che si pongono in molti, tenuto conto dei mancati interventi di riparazione che potevano essere messi in atto sin dal mercato invernale.

Interventi mancati che hanno “messo a nudo il Re”, il padrone “del vapore”, dell'”aria fritta”.

In questi ultimi 5-6 mesi abbiamo evitato di commentare le prestazioni dei giocatori, dell’allenatore di turno, della squadra. Una scelta ponderata, una decisione arrivata dopo aver ascoltato le molteplici, tantissime, troppe lamentele dei tifosi rossoneri. Tifosi sfiancati, delusi, amareggiati ed increduli che una squadra con una storia gloriosa come quella della Lucchese possa essere finita cosi’ in basso…

Tifosi che durante tutto l’anno hanno chiesto spiegazioni, affermando su tutti i social che in questo modo non si poteva e non si doveva andare avanti.

Dunque, niente commenti alle mirabolanti prestazioni dei gloriosi giocatori rossoneri, gente che merita sicuramente il professionismo. Giocatori scelti con lungimiranza da gente esperta, insomma: del mestiere… Mi vien da ridere…
Insomma, non abbiamo voluto infierire, non ci pareva proprio il caso. Del resto, stiamo parlando di un gruppo di giocatori messi insieme tanto per far numero. Appurato. Punto.

Oggi, a Meda, contro il Renate, la squadra ha fatto quello che poteva, o, per molti, quello che doveva fare, una beata ..va!

Ecco che adesso si potra’ pensare al futuro. Un futuro che in tanti, tantissimi, si augurano diverso da quello visto in queste ultime due stagioni.

Adesso, cari dirigenti rossoneri, potrete concentrarvi a tutto tondo sulla ristrutturazione dello Stadio Porta Elisa. Giusto cosi’, visto che avete messo su un club da categoria superiore, ed in quanto tale: degno di un teatro all’altezza della situazione.

Complimenti, e grazie mille per questa grande gioia che ci avete regalato. ADESSO MANO ALLA CAZZUOLA!

Visto quanto dimostrato, crediamo sia arrivato il momento per voi di levare le tende. Ma tutti, si, si, proprio tutti.
Se poi volete rimanere, cambiate mestiere. Una betoniera, cemento e tanta energia per rifare le strutture dello stadio. Ma il calcio, date retta, lasciatelo stare: non e’ mestire vostro.

Povera Lucchese, che fine hai fatto.

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Pubblicato da il Mag 2 2021. Inserito nella categoria Tuttolucchese, Focus Rossonero, L'Angolo del Tez, Sotto la lente. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

33 Commenti per “Il cerchio si chiude. La Lucchese retrocede in Serie D”

  1. non c’hanno il becco d’un quattrino, ma quale ripescaggio? Vi piace essere presi per il culo? continuate a sperare, vai.

  2. Con la retrocessione del Bisceglie è a disposizione un altro posto per il ripescaggio, dato che è stato ripescato già 2 volte e non può più esserlo. Speriamo

    • Penso che anche Ravenna ed eventualmente Fano siano gia’ state ripescate?

      • La graduatoria dei ripescaggi dovrebbe essere calcolata considerando 1) classifica finale (valore 50%) 2) tradizione sportiva (25%) 3) n.di spettatori anni precedenti (25%). Noi nella classifica finale siamo terzi (o quinti se i playoff valgono più dei punti in classifica), ma se consideriamo gli altri 2 parametri dovremmo essere al primo posto. Comunque ravenna e fano sono fuori gioco perchè sono già state ripescate e il livorno per le penalizzazioni. Invece non capisco la differenza fra riammissione e ripescaggio, l’unica cosa che so è che nel secondo caso c’è da pagare 300.000 euro di fideiussione.

  3. Fabrizio, non se ne può più di jacopo manconi dell’Albinoleffe (del 2 maggio), per ravvivare il sito, perchè non recluti qualche opinionista fra coloro che scrivono qui (a gratis ovviamente) ?

    • Ciao Tony. Hai ragione, ma qui non si vende ne compra aria fritta, ovvero, si cerca, si prova a scrivere, raccontare le cose come stanno. Non dobbiamo rendere conto a nessuno, solo alla nostra coscienza. Se non abbiamo piu’ scritto, evidentemente, non c’era niente di interessante da raccontare. Siamo retrocessi e qualcuno, raccontandolo, ci ride pure… Saluti.

      • ho perso il conto delle notti che non ho dormito per la rabbia. Una squadra costruita alla zzo di cane di proposito. Di cosa dovremmo parlare dopo questa retrocessione? Solo un velo PIETOSO, non aggiungerei altro. Cari saluti a tutti.

  4. Due notizie importanti la prima che il progetto stadio va avanti e deva andare avanti il fatto che la parte sportiva sia stata una caporetto non significa che dietro che possa essere un buon progetto imprenditoriale e su quello si gioca non il presente né il futuro della Lucchese. Altra piccola nota positiva non me ne voglia che deoma ieri non ci fosse non me me voglia il buon daniele sicuramente un ottima persona ma almeno per il ruolo che aveva l anno scorso si è dimostrato totalmente inadeguato. Quanto alle valutazioni di toni ricordo che Giovannini fece una squadra in dieci giorni che ottenne due promozione ma potrei parlare anche di obbedio per fare sempre i soliti due nomi tanto cari a lucca, qui non c è bisogno di tempo c è bisogno di un direttore che conosca i giocatori e abbia almeno visionato chi va a comprare c è talmente tanta scelta come dice livio ,senza farsi consigliare da amici procuratori e altro

    • Vada avanti per carità il progetto faraonico,ma risparmiateci location,effetti speciali,archi star o quant’altro.Avete fortuna che a Lucca la gente dorme,ma almeno un po’ di rispetto nei confronti di chi da una decina d’anni trangugia bocconi amari,l’ultimo dei quali ancora freschissimo e dolorosissimo.

    • Giovannini ottenne due promozioni (dalla quinta e dalla quarta serie) per poi finire al tribunale fallimentare. Obbedio invece pure.
      Deoma passa per un incapace totale ma ha portato a Lucca un centravanti da doppia cifra come non si vedeva da anni (i tanto acclamati Jovanovic e Shekiladze messi assieme totalizzarono zero reti), poi ha fatto una valanga di errori ma se non si fosse rotto un portiere da B che aveva portato in D avremmo visto un altro film.
      Sia come sia le retrocessioni fanno parte del gioco, i fallimenti no

      • Opinion a volte concordo con te a volte boh fatico a capirti. Cosa centra Giovannini e obbedio con società che sono poi fallite tra l altra avendo costi di gestione bassissimi forse inferiori anche a quelli che abbiamo avuto l anno scorso . Come dire che favarin non ha fatto bene a lucca perché poi siamo falliti non sta ne in cielo né in terra. Un conto sono i professionisti allenatori direttori sportivi ecc ecc che devono fare il loro lavoro un conto è la società il presidente che devono tenere i conti in ordine . Tra l altro dai primi nomi si legge l amico di questo a fare il nuovo direttore l amico dell altro a fare l allenatore mi sembra che la lezione non sia ancora stata imparata nel calcio l amicizia non esiste, esiste la competenza speriamo non se lo dimenticano un altra volta.

  5. Intanto la società sfoggia il progetto del nuovo stadio dove, dopo anni di chiacchiere, sembra che finalmente si cominci a ragionare.
    Dopo tante critiche (spesso prevenute) un doveroso plauso all’amministrazione comunale che pare aver intrapreso una strada che porta all’agognato traguardo

  6. In teoria i discorsi di Livio e Alesio sono indiscutibili, però difficilmente realizzabili. Sappiamo bene cosa vuol dire andare in ritiro con 12 giocatori, ovvero partire con l’handicap ed essere pronti, se va bene a febbraio, quando le altre sono già lontane in classifica. Russo dice che bisogna aspettare il 30 giugno per decidere l’allenatore e tutto il resto. Io dico che è troppo tardi: sappiamo che il regolamento prevede di schierare 4 under (2000, 2001, 2002 e 2003), quindi Intanto vanno fermati i nostri giovani Nannelli, Panati e Locurto assieme ad altri giocatori delllo zoccolo duro. Solo così potremmo pensare di fare una campagna acquisti di prospettiva, partendo però da un 40% di rosa già definita, altrimenti sarà l’ennesimo patimento, ci siamo già passati. Le idee chiare ci vogliono già da ora, ad esempio un Manuel Pera anche a mezzo servizio potrebbe garantire una doppia cifra di gol. Ragioniamoci sopra.

  7. Su tutto mercato web , Russo dice che tenteranno la riammissione in serie C . Insieme a pistoiese e Arezzo . Livorno escluso perché penalizzato.

  8. Lazzerini su gazzetta lucchese diceva quello che per tutto l anno dicevo io del resto che la nostra spina dorsale era fatta da giocatori che ormai da anni militavano in serie d non ci voleva uno scienziato per vederlo. Prima di buttarmi a pesce morto a comprare giocatori a caso o a rinnovare a caso bisognerebbe bene sapere i programmi della società e poi condividerli mi sembra di intuire con un nuovo direttore sportivo.piu che la corsa forsennata al primo posto mi concentrei bene a costruire nel tempo qualcosa che poi rimanga quindi significa non gente che viene a svernare ma andare a ritrovare gente come fu per espeche nole che poi fanno bene anche per la categoria superiore e non ci arrivano bolliti come è stato per i nostri quest anno. Prende il grosseto con l intelaiatura dell eccellenza è arrivato ai play off in serie c questo è il lavoro di una grande direttore sportivo se poiinvece di 1 anno ce ne vorrà due o 3 pazienza ma almeno avremo costruito qualcosa che rimane per il momento di anni ne sono già passati e sono stati buttati nel cesso perché siamo tornati esattamente al punto di partenza.dagli errori si impara speriamo di aver imparato bene questa volta

    • Habemus conferenza dei servizi.Pare al 14.06 p.v. ,quindi una ventina di giorni o poco piu’ prima dell’ipotetico raduno per la nuova stagione nelle categorie dilettantistiche (a meno di un miracoloso ripescaggio in serie C).Ad oggi del progetto sportivo no si sa nulla mentre Cecchi su Gl ci informa che Deoma è in procinto di fare un passo verso le dimissioni.Per il resto (allenatore e area tecnica) tutto pare prematuro.Quanto al Grosseto,Alessio,è esattamente l’opposto di quello che è accaduto a noi.Aggrediscono e corrono come matti,giocano in modo speculativo,ma intelligente.Li ho visti con uno stanco Lecco, strepitosi.Possono essere la sorpresa dei play off.Magari uno stage da Magrini nn guasterebbe,dopo tante inutili parole.Prima del silenzio stampa definitivo,naturalmente.

    • Appunto! Per costruire un ‘ auto si parte da un progetto e per primo dal Responsabile del progetto. Se poi vuoi fare un ‘ auto che duri devi progettare con occhio lungo, non limitarti a riproporre, vecchie idee o copiare. Per le auto le aziende cercano di risparmiare prevedendo l’ uso massiccio di componenti già presenti in azienda. Nel calcio c’è una tale abbondanza di pezzi a giro che puoi scegliere come e dove vuoi. Io sono per un’ epurazione quasi totale, mi spiace ma il rapporto con questi giocatori è deteriorato. Un’ eventuale campionato di D anonimo renderebbe la situazione bollente, decisamente,approfittare della retrocessione per costruire ex nuovo. Ovviamente sposi prospettiva di Alessio, squadra nuova ma di prospettiva, da fare crescere con la società. Trovare giocatori in crescita con voglia di arrivare. Il nome conterà pur sempre qualcosa. Venire a Lucca ha sempre un fascino. E poi, settore giovanile da fare crescere, vogliamo vedere ragazzi che dai campioni vengono a giocare al Porta Elisa.

  9. Il grande affare economico legato alla retrocessione.
    Leggevo su GL la situazione della rosa attuale dei giocatori della Lucchese in ordine alle future posizioni contrattuali.
    Di fatto i soli Lo Curto e Cellamare restano in carico alla società. Tantissimo rientrano per fine prestito ma pure i tanti con contratti ancora in essere, decadono in quanto professionisti. È abbastanza logico che la società debba proporre nuovi contratti dilettantistici ma il problema maggiore, dal lato patrimoniale è la perdita di qualsiasi plus valenza possibile perché tutti risulteranno svincolati. Di fatto giocatori giovani come Papini, Panati, Nannelli, al limite pure Bitep ma ci metterei pure Coletta che, a vario titolo, si erano valorizzati a Lucca, non renderanno nulla alla società. Perdita secca.

    • L’aggiornamento di Livio impone alla società di intervenire subito, altro che fase di transizione. E’ impensabile ricostruire una squadra da zero nel mese di agosto quando i migliori saranno già accasati. Il nostro uomo non può essere altro che Russo, che in questo periodo dovrà fare le veci del presidente e del direttore sportivo. Volenti o nolenti la ripartenza deve essere dal gruppo che lo scorso anno ha vinto il campionato di serie D. Russo dovrà verificare al più presto la disponibilità di alcuni giocatori. In particolare auspicherei di ripartire da questi 11 giocatori: Coletta, Papini, Dumancic, Benassi, Lo Curto, Meucci, Cruciani, Scalzi, Nannelli, Bitep, Panati. casualmente sono 11, non vuole essere la formazione definitiva, ma mi sembra un buon punto di partenza, come potete notare ci sono ben 8 giocatori reduci dallla vittoria dello scorso anno. Se dovessero ripescarci in C ovviamente, questo dovranno andare quasi tutti in panchina, ma intanto partirei da una base solida. Cosa ne pensate ?

      • Se come disse Russo Scalzi è il miglior attaccante della C,allora figuriamoci della D.Bitep va doverosamente integrato,temo che Panati e Nannelli abbiano già mercato tra i professionisti mentre con quelli con il contratto in scadenza tipo Meucci e Cruciani credo che un tentativo vada fatto.Su Papini dipende da lui,anche in relazione ai postumi dell’infortunio che ha subito.

      • Credo che una squadra che voglia ambire a vincere la serie D non possa essere meno forte di una da mezza classifica in serie C.

        Alcuni di quelli che hai detto potrebbero anche essere confermabili, ma ne dovranno arrivare altri ben più scafati.

  10. Il calcio è semplice si parte dalla gerarchia
    1) un presidente che gestisca il budget a disposizione , comandi, scelga il direttore sportivo in base al tipo di progetto che vuole fare , ma sia pronto anche ad allontanarlo se questo fallisce.
    2) un direttore sportivo che che si scelga l allenatore e insieme a lui costruisca la rosa con il budget che il presidente gli mette in mano, nella mia idea di calcio difficilmente il direttore dovrebbe arrivare ad esonerare l allenatore perché se fallisce il mister significa che ha fallito anche lui che lo ha scelto e ha scelto i giocatori con lui. Ma in casi estremi può succedere,ma non deve essere la regolarità usare gli allenatori come parafulmini per nascondere le proprie responsabilità.

    Stop il calcio come altra azienda è gerarchia non è amicizia, l amicizia va bene quando si fanno le squadre di calcetto fra amici per divertimento non quando è un lavoro, un dirigente annebbiato dall amicizia non sarà mai lucido di fare le scelte giuste per l interesse della squadra, partite da queste basi dall abc del calcio o vi ritroverete sempre con i soliti problemi anche i prossimi anni.

  11. Opinion Lider

    La stagione è stata disgraziata da subito e la mazzata finale è stato l’infortunio di Colletta, con il cui apporto sicuramente si sarebbero raggiunti i play out.
    Un fallimento sportivo fa parte del gioco, ciò che è inaccettabile è un fallimento economico che lascia anche pesanti strascichi a livello di tessuto produttivo e immagine.
    Sfogata la rabbia e smaltita la delusione sarà il caso di cercare di trarre lezione in vista di una stagione in una serie D che vedrà un lotto di partecipanti assai più agguerrito rispetto alle edizioni cui abbiamo partecipato in precedenza.
    Ha poco senso stare a rimuginare su questo e quello, mentre l’apertura della società ad eventuali acquirenti è smentita da un decennio di proposte di acquisti a dir poco inconsistenti quando, oltretutto, ancora non infuriava l’attuale pandemia.
    Ancor più insensato è l’attacco ad un Russo che ha contribuito a scrivere le migliori pagine sportive rossonere degli ultimi 50 anni, quando pochi anni orsono si sono festeggiati e premiati i retrocessi del 1978 – 79.

    • Livio Fantozzi

      O,L.a Firenze Antognoni è stato un leader, gli hanno dato un ruolo dirigenziale ma non mi risulta abbiano pensato seriamente di farlo Presidente. Ognuno nella vita, se va bene, si conquista uno spazio ma difficile saper poter fare tutto. Russo è stato un ottimo DS, come presidente ha un ruolo di ” bandiera”, rappresenta non se stesso ma un pool di sponsor. Per farlo deve essere in grado lui stesso di avere competenze specifiche. Lui medesimo a Curva Ovest dichiarò che ogni giorno si trovava di fronte a problemi o adempimenti a volte più grandi di lui!!! Nessuno lo vuol crocifiggere, io la penso come Alessio, ogni attività economica deve rispettare canoni precisi, deve produrre risultati, i 4 amici vanno bene al Bar. Tutto bene se ognuno dimostra di essere all’ altezza del compito. È ovvio che chi deve essere soddisfatto è colui che ci mette i soldi. In questo caso la dirigenza si è alienata pure molte simpatie dei tifosi, per cui, il combinato disposto fra Sponsor e Tifosi può essere l’ elemento davvero destabilizzante. Ci vorrà molta attenzione e volontà per recuperarli entrambi.

      • Opinion Lider

        Caro Livio,
        nessuno ha fatto Antognoni Presidente ma neanche nessuno ha mai minimamente pensato di offenderlo per i disastri compiuti.
        Idem per Mazzola all’inter.
        Qui prima si vogliono le bandiere, poi si invocano le proprietà lucchesi, poi ci si dimenticato tutto e si chiede il contrario…
        Gli unici incriticabili sono i reduci di Ferrara che hanno vinto nulla di nulla e son retrocessi l’anno dopo: misteri

        • OL giustissime considerazioni!!!

        • Se Antognoni avesse fatto il Presidente, ma il problema è più del DS, a Firenze adesso non so quanto girerebbe ( visto pure il carattere irascibile dei fiorentini). A me delle bandiere interessa il giusto, io voglio gente che sappia fare ciò che deve fare ( sono d’accordo con Alessio). Ovviamente non si deve offendere nessuno e credo personalmente non averlo mai fatto, resta il fatto che se io vado all’ ospedale vorrei trovare un medico che sa fare bene tecnicamente il suo lavoro e in più deve essere empatico col paziente. Poi se ad altri vanno bene le Bandiere che in due stagioni si fanno sfilacciate, contenti Voi. Così si va da poche parti, anche perché, a me, nemmeno lo spettacolo della scorsa D era piaciuto. E quando una società come la lucchese arranca in D, le ragioni sono due o un mix di entrambe. Le capacità gestionali sono scarse oppure i fondi sono davvero miseri. Abbiamo avuto la sfortuna di avere assistito negli ultimi 10 anni ad altre due D. Lasciamo perdere la Lucchese di Giuliani che era stratosferica ma anche quella di Correggio e pure la precedente che non riuscì a salire, erano veramente altra cosa rispetto a quella della scorsa stagione. Poi….sono solo chiacchere. L’ ho scritto ieri, vediamo pure cosa è costato retrocedere a livello di patrimonio giocatori. Credo che pure queste sono valutazioni da fare.

      • Son d’accordo,il modello Pontedera insegna.Al limite potrebbe essere lo stesso Favarin a fare il Dg alla Ferguson e poi si tratterà di scegliere un giovane allenatore tipo quello della Seravezza che ci faccia un minimo divertire.Servono sintonie col territorio.Domani a Livorno i tfosi scendono in piazza di fronte al Comune,a Pistoia si dimette il Presidente,ad Arezzo tira una brutta aria fatta di minacce e intimidazioni,a Lucca i dirigenti dormono fra quattro guanciali.Vediamo che succede.

  12. Mi pare ragionevole la proposta di Vincenti su GL.Non credo che se ne farà di nulla perché Russo punterà a stemperare le tensioni con la complicità del Generale Agosto e il sostegno della stampa locale.E’ vero che gli sponsor cacciano i soldi con la prospettiva di arricchirsi con lo stadio,ma è altrettanto vero che i progetto sportivo è sostanzialmente fallito e nessuna betoniera presente o futura potrà restituirgli vigore e credibilità.Dunque questa gran corsa alla riammissione in C che senso avrebbe?Probabilmente a ripresentare 8 undicesimi della stessa squadra ai nastri di partenza.con il rischio di una seconda annata fallimentare.C’è bisogno di chiarezza e ,in questo quadro, anche di facilitare nuovi ingressi in società.Intanto si potrebbe rompere i silenzio stampa e consntire agli affiliati di esprimere la propria opinione su questo annata “particolare”.

  13. Non è che il fine unico e ultimo di questi “investitori” sono i milioni che verranno dalla ricostruzione dello stadio, su cui mettere le mani, mentre della squadra gliene può fregare di meno?

    Giusto per capire.

    • Livio Fantozzi

      È ovvio che i soldi devono venire dalla ristrutturazione del Porta Elisa prima e dalla gestione, dopo. Non esiste società di calcio che produca reddito da assumerci un rischio d’ impresa ( pure i top club italiani soffrono perché ognuno ha un suo ruolo da portare avanti e ogni ruolo se ti va di lusso ti permette di andare vicino al pareggio di bilancio). È pur vero che lo stadio nuovo senza Lucchese è una contraddizione in termini. Del resto avere poi uno stadio da 12000 spettatori e vedercene 1500/2000 è un’ ulteriore rimessa. I veri guadagni dovranno venire da attività commerciali di routine, dai Comics e specialmente dal Summer Festival. Lo si dice sempre e non lo si fa mai, se poi metti su un settore giovanile simile all’ Empoli hai già un bel budget economico e sportivo assicurati.
      Riguardo all’ articolo di Vicenti su GL, vuole essere propositivo di un nulla. Eventuali acquirenti, ” seri” non ci sono e se ci fossero si sarebbero palesati comunque e comunque due galli nel pollaio non ci stanno. Un proprietario forte la Pantera c’è l’ ha e sono i Top Sponsor. Hanno un programma e se la politica non fa scherzi ( elezioni comunali nel 2022?)lo porteranno in fondo, spazi per altri galli non ce ne sono.
      Il problema nostro, nel piccolo, è trovare un Galliani e un Braida che gestiscano bene per conto di…….

  14. Livio Fantozzi

    Fabrizio, il problema è cosa vorranno fare e faranno i padroni del vapore e cioè i Top sponsor.
    Se sono imprenditori capaci ( perché non dovrebbero esserlo) dovrebbero capire che attuale Presidente e DS si sono dimostrati poco capaci ( a livello di risultati) e si sono pure alienati la simpatia dei tifosi. Se per Russo la situazione è più sfumata, per deoma sicuramente è notte fonda. Si tratta quindi di ricostruire, non solo la squadra, e in questo credo che si debba veramente usare la scopa e far rimanere pochissima gente della rosa attuale, ma, anche, il rapporto di fiducia che è alla base delle fortune di una squadra di calcio, specialmente se andremo ad una graduale riapertura al pubblico degli impianti sportivi.

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