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Ecco il regolamento, al via le seconde squadre in Serie C

Roberto Fabbricini, commissario straordinario della Figc

Adesso e’ ufficiale, dalla prossima stagione saranno inserite le seconde squadre del massimo campionato in Serie C.

Roberto Fabbricini, commissario straordinario della Figc, ha reso noto oggi, attraverso una nota ufficiale, quale sara’ il regolamento applicato per questa nuova iniziativa della Federazione, che, pero’, non risulterebbe gradita ai tanti addetti ai lavori, oltre che ai moltissimi tifosi sostenitori delle squadre che militano in Serie C.

“Con l’obiettivo di valorizzare i giovani calciatori selezionabili per le Nazionali giovanili e contribuire alla crescita complessiva del nostro movimento calcistico – scrive il commissario Fabbricini – la Federazione Italiana Giuoco Calcio ufficializza l’introduzione delle Seconde squadre in Serie C dalla stagione 2018-2019, per poi andare pienamente a regime dalla stagione sportiva 2019-2020.

Il vice commissario FIGC Alessandro Costacurta

Dopo un’attenta analisi del contesto europeo di riferimento, dal quale si evince che nei principali campionati europei la maturazione di un calciatore avviene più velocemente grazie al suo utilizzo nelle Seconde squadre, anche l’Italia ha deciso di adottare un modello di sviluppo che prenderà il via attraverso l’integrazione di Seconde squadre dei club di Serie A in caso di eventuale vacanza di organico a 60 squadre in Lega Pro”.

A far da eco alle parole di Fabbricini, il vice commissario FIGC Alessandro Costacurta ha dichiarato:
“È una riforma di cui il calcio italiano sentiva l’esigenza per allinearci e per provare a colmare il gap con gli altri movimenti calcistici europei. Una riforma che consentirà a tanti giovani calciatori italiani di maturare e far crescere la qualità dei nostri campionati e delle Nazionali azzurre, a partire dall’Under 21”.

Il regolamento completo:

  • preso atto della esigenza di adottare ulteriori misure, oltre a quelle già avviate dalla FIGC e dalle Leghe, per favorire la crescita e la formazione dei giovani calciatori, anche a favore delle Nazionali giovanili;
  • tenuto conto che, nell’ambito di tale attività, ben si innesta il progetto di consentire alle società di Serie A di partecipare al Campionato Serie C con Seconde squadre, formate da giovani calciatori;
  • considerato che, per la prossima stagione sportiva, alcune società di Serie A hanno manifestato la disponibilità ad iscrivere Seconde squadre a detto campionato;
  • tenuto altresì conto che il format del Campionato Serie C è di 60 squadre e che, alla luce delle esperienze maturate negli ultimi anni, non sempre i ripescaggi hanno assicurato il completamento dell’organico del medesimo campionato;
  • ritenuto pertanto di stabilire che, fermo quanto previsto dall’art. 49 N.O.I.F. lett.c)-Lega Nazionale Dilettanti, sulla sostituzione delle società neopromosse, le eventuali carenze di organico del Campionato di Serie C siano colmate con società, in possesso dei requisiti, ammesse nel seguente ordine: una Seconda squadra di Serie A, una società retrocessa dalla Serie C e una società che abbia disputato il Campionato di Interregionale, invertendo l’ordine per la stagione sportiva successiva esclusivamente tra le società di Serie C e quelle del Campionato Interregionale;
  • considerato peraltro opportuno di stabilire sin d’ora i principi fondamentali che regoleranno la partecipazione al Campionato Serie C 2018/2019 delle Seconde squadre di Serie A, riservando in altra sede, ove necessaria, l’emanazione di ulteriori disposizioni;
    -visto l’art. 27 dello Statuto federale

d e l i b e r a

I. SERIE C CON SECONDE SQUADRE
In caso di vacanza di organico nel Campionato Serie C 2018/2019, determinatasi all’esito delle procedure di rilascio delle Licenze Nazionali o per revoca o per decadenza dalla affiliazione, fermo quanto previsto dall’art. 49 N.O.I.F. lett.c)-Lega Nazionale Dilettanti, sulla sostituzione delle società neopromosse, l’ordine di integrazione sarà il seguente: una Seconda squadra di Serie A, una società retrocessa dalla Serie C e una società che abbia disputato il Campionato di Interregionale.
Nell’ipotesi in cui, le vacanze di organico della Serie C non consentissero di soddisfare le domande di iscrizione presentate dalle società interessate si formeranno, per ciascuna tipologia di società (Seconde squadre Serie A, società retrocesse dalla Serie C, società provenienti dal Campionato Interregionale), distinte graduatorie sulla base dei criteri che verranno definiti, nello specifico, con separato provvedimento.

II. ADEMPIMENTI ISCRIZIONE SECONDE SQUADRE
Le società di Serie A, interessate a partecipare al Campionato Serie C 2018/2019 con le Seconde squadre, dovranno entro il termine perentorio del 27 luglio 2018:
– presentare domanda di iscrizione alla Lega Italiana Calcio Professionistico;
– disporre di un impianto sportivo, ubicato nella regione in cui hanno sede, che soddisfi tutti i requisiti infrastrutturali previsti dalle Licenze Nazionali per l’iscrizione al Campionato Serie C 2018/2019 e presentare nel suddetto termine tutta la relativa documentazione di supporto, alla Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi;
– depositare, presso la Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi, gli impegni a dotarsi entro il 1° agosto 2018, per la Seconda squadra, delle figure previste dal punto 2) lett. a), b), c), d), e), f), g), q) dell’allegato al Comunicato Ufficiale n. 28/A del 13 aprile 2018, secondo le modalità ivi stabilite. Il mancato rispetto del termine del 27 luglio 2018 e/o di quello dell’1 agosto 2018, comporterà l’applicazione delle medesime sanzioni previste per le società di Serie C dal suddetto Comunicato Ufficiale;
– versare in favore della Lega Italiana Calcio Professionistico un contributo straordinario di euro 1.200.000,00, che verrà richiesto per ogni anno di iscrizione.
L’ammissione della Seconda squadra al Campionato Serie C sarà altresì condizionata alla ammissione della società al campionato di Serie A.
Eventuali ricorsi avverso la non ammissione della Seconda squadra al Campionato di Serie C potranno proporsi al Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI, nei termini e con le modalità previsti dall’apposito Regolamento, emanato ai sensi dell’art. 54 del Codice di Giustizia Sportiva del CONI.

III. PASSAGGI DI CATEGORIA
La Seconda squadra potrà al termine del Campionato Serie C essere promossa al Campionato di Serie B, ma non potrà mai partecipare al medesimo Campionato della prima squadra, né ad un Campionato superiore.
Qualora al termine del Campionato di competenza, si verifichi un’ipotesi di compresenza della prima e della Seconda squadra nella medesima categoria, la Seconda squadra dovrà partecipare al campionato professionistico della categoria inferiore.In caso di retrocessione della Seconda squadra al Campionato di Serie D, la società di riferimento non potrà iscriversi al Campionato dilettantistico e potrà accedere con la Seconda squadra al Campionato di Serie C successivo, soltanto se residui ancora disponibilità dopo che siano state soddisfatte le richieste delle nuove Seconde squadre.

IV. CALCIATORI SECONDE SQUADRE
Le Seconde squadre potranno inserire nella distinta di gara 23 calciatori, di cui 19 calciatori nati dal 1 gennaio 1996 e da non più di 4 calciatori, tra cui uno nel ruolo di portiere, nati prima del 1 gennaio 1996, a condizione che questi ultimi non siano inseriti nell’elenco dei 25 calciatori per il Campionato di Serie A e non abbiano disputato più di 50 gare nel Campionato di Serie A. Almeno 16 calciatori inseriti nella distinta di gara dovranno essere stati tesserati in una società di calcio affiliata alla FIGC per almeno sette stagioni sportive. Nel rispetto dei limiti numerici e di età sopra individuati, saranno sempre consentiti i passaggi fra la prima e la Seconda squadra, con la precisazione che nell’ipotesi in cui un calciatore raggiungesse le 5 presenze nel campionato disputato dalla prima squadra, non potrà essere utilizzato nel campionato disputato dalla Seconda squadra. In caso di squalifica, il calciatore sarà inutilizzabile tanto nella prima quanto nella Seconda squadra.

V. RAPPORTI TRA SOCIETA DI SERIE A E LEGA PROFESSIONISTICA DI CATEGORIA INFERIORE
La società di Serie A che partecipa con la Seconda squadra ad un Campionato professionistico di categoria inferiore non acquisisce diritti economici, né il diritto di voto, pur essendo rappresentata, nell’ambito di detta categoria. Le Seconde squadre delle società di Serie A non potranno partecipare alla Coppa Italia Serie A, mentre parteciperanno alla Coppa Italia Serie C.

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Pubblicato da il Mag 11 2018. Inserito nella categoria Tuttolucchese. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo

6 Commenti per “Ecco il regolamento, al via le seconde squadre in Serie C”

  1. Per me è un buon inizio per ristrutturare il calcio italiano partendo dai giovani che si troverebbero a disputare un campionato vero anziché 1 o 2 campionati di primavera. È anche vero che si rischia come le regole sugli under di far giocare cani e porci per poi abbandonare i ragazzi al 24° anno compiuto…però se non si parte da più indietro limitando il patentino degli allenatori dei settori giovanili a chi ha giocato almeno 5 anni nei prof dove si vuole andare??
    Leggevo appunto di Mingazzini che vuole iniziare ad allenare e sembra che gli abbiano proposto la Beretti…. Ma ora dico…. Uno inizia ed il primo anno gli dai in mano il serbatoio della prima squadra?? Un conto è giocare un conto è allenare gestire e mettere in campo la squadra per vincere facendo crescere comunque il gruppo ed i singoli che rappresentano comunque un patrimonio della società!!
    È tutto sbagliato…. Magari può iniziare come allenatore in seconda o collaboratore della prima squadra per poi cimentarsi come allenatore delle squadre giovanili ed iniziare la gavetta…. Se la sua esperienza verrà trasmessa ai ragazzi sicuramente i tempi saranno più brevi rispetto ad altri allenatori che non hanno calcato i campi che ha calcato il Minga…

  2. L’ho già detto giorni addietro, la fine dei sogni per i piccoli centri. Pontedera, Arzachena, Gavorrano, Fondi, Monopoli,etc, etc quando mai sarà possibile che possano farsi strada in C. Consoliamoci che ai prossimi mondiali arriveremo fra le prime 4,in 4 anni con sta trovata i ns vivai produrranno campioni.!!!!!! I vertici del calcio non riescono ad avere un presidenza e per fare qualcosa vengono a rompere in C. L’ ho già detto fossimo tifosi con le palle diserteremmo le partite Delle seconde squadre in segno di protesta.

    • Premesso che dove sono utilizzate le seconde squadre danno ottimi risultati, non vedo che rischio correrebbero i piccoli centri, visto che, in questa stagione, le squadre saltate, in amministrazione controllata o strapenalizzate da nord a sud sono tutte di capoluoghi di provincia: Agrigento, Arezzo, Matera, Modena, Siracusa e Vicenza

  3. la fine delle squadre di provincia, vogliono puppare tutto loro, merde !

  4. anche le promozioni in serie B? clamoroso, la fine delle altre squadre. Entrano in 4? 4 promosse in serie b, l’anno dopo, poi si ride…alla fine in serie b ci sono solamente le seconde squadre della A. Roba da matti !

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