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È così se vi pare, indietro non si torna, purtroppo…

98-livorno-luccheseE’ venuto il momento di parlare di quanto accaduto di recente a Livorno, con alcuni tifosi della Lucchese che sono stati colpiti da severe restrizioni dopo ever manifestato il proprio disappunto nei confronti del presidente emerito della Rebubblica Carlo Azelio Ciampi, venuto a mancare all’eta’ di 95 anni il giorno prima del derby in programma all’Ardenza tra Livorno, citta’ natale di Ciampi, e la Lucchese.

Nel minuto di silenzio programmato prima dell’inizio della gara, un gruppo di sostenitori della Pantera non e’ rimasto in silenzio ed avrebbe, usiamo il condizionale perche’ non eravamo presenti, “offeso” la memoria di Ciampi.

L’episodio ha trovato risalto sulla stampa, anche quella nazionale ed e’ iniziata una vera e propria “caccia alle streghe” per individuare i “responsabili di tale, presunto, gesto.

Un gesto che puo’ piacere o meno, ma che non riteniamo cosi’ grave come lo hanno descritto i media, fin nei minimi dettagli. Quando si danno giudizi, si tirano delle conclusioni, non ci si dovrebbe mai dimenticare del contesto in cui ci si trova, nel contesto in cui sarebbero avvenute queste presunte colpe…

Lo stadio lo si conosce fin troppo bene, ed anche quello che tutte le domeniche si ascolta non ci pare si differenzi molto da quanto e’ accaduto a durante il minuto di silenzio nel prepartita a Livorno. Siamo sicuri che c’e’ qualcuno che ha voluto enfatizzare piu’ del necessario l’accaduto e che, a nostro modesto parere, non ha perso tempo nel farsi paladino di uno spirito giustizialista che non ha niente a che fare con il calcio, con il tifo, ma che forse e’ servito per far vedere che Lucca e’ diversa da tutto il resto del paese…..

bandOgni giorno, in tv, sui giornali, escono provocazioni ed insulti nei confronti di persone piu’ o meno conosciute, alle istituzioni, alla bandiera italiana, ma non abbiamo mai visto un accanimento cosi’ esasperato per un gesto, sicuramente fuori luogo, ma che poteva passare un pochino piu’ in sordina…

Non crediamo che in quello che e’ accaduto debba entrare per forza la questione politica, altrimenti e’ come affermare, esser sicuri, che tutti i preti sono bravi, che tutti i medici sono eccellenti, che tutti i politici sono onesti ecc. ecc. ecc.

Noi non vogliamo prendere le parti di nessuno, ed avremmo volentieri fatto a meno di parlare di certe cose. Qui si parla, si pensa, si discute di calcio, di Lucchese, non certo di ideologie, di politica o di giustizialismo o buonismo. Ci dispiace che ancora una volta chi di dovere abbia usato la mano pesante piu’ del dovuto e ci auguriamo che nel tempo possa decidere di fare un passo indietro per diminuire le limitazioni personali a chi e’ stato colpito da questo provvedimento restrittivo.

Infine volevamo ricordare a tutti quelli che seguono la propria squadra del cuore in casa e in trasferta, che i tempi sono cambiati, ed anche parecchio. Chi raggiunge un impianto sportivo dove si svolgono manifestazioni aperte al pubblico, oltre alle varie tessere del tifoso e tutte le restrizioni che nel tempo sono state introdotte, non dovrebbe scordare che esistono anche i sistemi di videosorveglianza, di controllo, con personale pagato apposta per vigilare. E allora ci domandiamo perche’ non si e’ pensato a tutto cio’ nel fatidico momento del disappunto plateale contro la memoria dell’ex presidente della Repubblica?…. Avete fatto una ..zzata.

Siamo tifosi della Lucchese e dunque vicini a tutti quelli che tifano la pantera, bravi, brutti, cattivi che siano… su questo non ci piove, ma quando si tira il sasso, metaforicamente parlando, si deve esser bravi a nascondere la mano. Su questo, la politica fa scuola.

Forza Lucchese e w i tifosi della Pantera, sempre.

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Pubblicato da il Ott 10 2016. Inserito nella categoria Tuttolucchese, L'Angolo del Tez. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo

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