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Ciao Bruno, testimone di un calcio d’altri tempi

Foto Alcide Lucca

Ci mancherà, perché era una persona semplice, schietta e leale.

Un vero signore, protagonista prima come calciatore e poi come allenatore di un calcio che non c’è più.

A 82 anni, vinto dalla malattia, se n’è andato Bruno Bolchi, per tutti Maciste.

E’ stato per due stagioni sulla panchina rossonera, sfiorando la serie A.

Era una bella Lucchese: Galli, Bettarini, Guzzo, Baronchelli, Cardone, Mignani, Russo, Giusti, Cozza, Paci e Rastelli per citare quelli con più presenze.

Abbiamo ricordato quei tempi di recente, nel corso di un incontro piacevolissimo che ho avuto il piacere e l’onore di moderare.

L’occasione è stata la presentazione del libro di Gianfelice Facchetti dedicato a S. Siro, la casa di Bruno Bolchi nelle sue prime sei stagioni da giocatore.

La memoria è andata inevitabilmente al campionato 95-96, uno degli ultimi targato Maestrelli/Vitale.


I rossoneri lo chiusero al sesto posto, ma con la possibilità di giocarsi la promozione sino a poche giornate dalla fine.

A chi gli ha ricordato che lo accusavano spesso di essere difensivista, Maciste ha risposto con il solito garbo. Certo, il suo calcio era più robusto che raffinato, ma che male c’era? L’importante era portare a casa il risultato e quell’anno la squadra il suo compito lo fece in pieno..

E il calcio di oggi? Non lo guardo più perché mi annoia a morte, ha risposto il mister. E fatemi capire: ma tutto quel possesso palla a che serve?

Ecco, questo era Bruno Bolchi. Uomo tutto d’un pezzo, primo calciatore, nel 1961, ad apparire sulle figurine Panini.

Uno che badava al sodo e assai poco all’apparenza, l’esatto contrario di tanti fenomeni che siedono oggi sulle panchine importanti.

Lo ricordo bene. Da giovane cronista che percepiva personalità ed esperienza e perciò si rapportava a lui con il massimo rispetto.

Come si conviene a chi ne sa più di te anche se non lo fa pesare mai.

Un’altra epoca. Addio Maciste…

Lodovico Poschi Meuron

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Pubblicato da il Set 29 2022. Inserito nella categoria Tuttolucchese, Sotto la lente. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

1 Commento per “Ciao Bruno, testimone di un calcio d’altri tempi”

  1. Il più grande campionato,dopo quello di Corrado Orrico, degli ultimi decenni nella storia della Lucchese. Grazie mister Bolchi, quell’anno ci hai fatto sognare.

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