|

C’è chi sale, chi resta, chi scende, poi ci sono i furbetti del quartieruccio

Da quanto si e’ letto il format della Lega Pro o Serie C che si voglia, e’ destinato a subire ulteriori varianti, modifiche.

Non solo per quanto concerne i regolamenti, che saranno sempre piu’ restrittivi, ma soprattutto sul numero delle squadre partecipanti ai rispettivi campionati.

Riformare veramente il calcio minore significa, inevitabilmente, andare a rivedere anche i campionati di Serie B e forse anche quelli di massima serie. Siamo anche sicuri che nell’olimpo del calcio italiano nessuno voglia sentir parlare di cambiamenti in peggio (per loro) dunque le nostre attenzioni, almeno per il momento, si concentrano su quello che potrebbe avvenire nel prossimo futuro in Serie C.

Non e’ possibile cambiare la Serie C senza cambiare qualcosa nei campionati che sono sopra o sotto la stessa terza serie, su questo non ci piove. In Serie D qualcosa e’ gia’ cambiato da tempo, ma in Serie B ci sono troppi interessi esterni al calcio che entrano in ballo, in gioco, e nessuno e’ disposto a rinunciare nemmeno alle briciole di quella torta.

Una torta che nel tempo e’ divenuta sempre piu’ piccola e che, anche in Serie A, lascia spesso a semi-digiuno delle piccole realta’ che la massima serie se la sono conquistata sul campo, magari con lo sforzo di piccoli imprenditori lontani anni luce dai palazzi del potere.

Ed ecco che il quadro generale si fa sempre piu’ chiaro, limpido, e quello che avverra’, accadra’ nel prossimo torneo di Serie C ne sara’ la riprova.

Siamo certi che si stia procedendo spediti verso una scrematura naturale, fisiologica, dei club che parteciperanno ai campionati professionistici, dunque la categoria che per prima ridurra’ gli organici sara’ certamente la Serie C.

Non vi nascondo che personalmente, vista la situazione di quest’ultima stagione, sarei andato subito in direzione di due gironi da 25 squadre, tagliando fuori definitivamente tutti i club ritardatari e che si sono messi in regola, subendo punti di penalizzazione in classifica, attraverso ricorsi e controricorsi che vanno bene per riempire gli uffici di carte, ma che alla fine dei giochi, se non prima, vedranno moltissimi club in serie difficolta’.

Con loro i tifosi, gli stessi giocatori, ed un torneo che inizia in maniera anomala. Le penalizzazioni sono sicuramente un deterrente, ma dovrebbero essere sanzionate a campionato in corso, come si fa a scuola quando un alunno riceve un brutto voto. In Italia, invece, sempre usando il paragone della scuola, si iscrive un alunno che nell’anno precedente non aveva tutti i requisiti per andare avanti, mettendogli sulle spalle una “cartella” piu’ pesante dell’anno precedente, ovvero i punti di penalita’…

Se non puoi andare avanti, e’ inevitabile, devi andare indietro, ma in Italia le cose non vanno cosi’.

Come si puo’ dare credibilita’ al calcio, allo sport se ci sono societa’ fallite che sono tornate nel professionismo dopo appena 1 anno? Molte delle quali anche recidive. Siamo addirittura arrivati a comprare, fondere societa’ completamente estranee pur di non scontare le decisioni dei tribunali.

Si rilevano club, matricole, si fanno fusioni, s’inventano societa’ satellite utili in caso di fallimento, assistendo alla nascita dei vari Racing, Sporting, ecc.

Nessuno si pone il problema, l’importante, almeno per i vertici del calcio italiano, e’ che il “circo” vada avanti e soprattutto le “scimmiette”, che poi saremmo noi, o molti di noi che troppo spesso si dimenticano che le squadre di calcio sono societa’ private, continuino a sottoscrivere abbonamenti, sostenere le squadre e soprattutto pagare le televisioni per seguire i propri beniamini, che non sono altro che un piccolo ingranaggio di una macchina che pensa solo ed esclusivamente a macinare soldi, aggirando, modificando se indispensabile, i regolamenti a proprio piacimento, perdendo di vista l’etica, ovvero una delle prime virtu’ che dovrebbe rispecchiare lo sport, specialmente quello professionistico. Cosi’ non e’, non succede, o meglio, i vertici federali se lo ricordano quando fa comodo a loro, soprattutto politicamente.

Definire tutto cio’ un circo ci sembra anche un complimento, perche’ il circo un’etica ce l’ha, questa invece e’ una farsa ormai riproposta in tutte le salse e di etica e’ rimasto ben poco, se ne e’ persa completamente traccia.

I dati parlano chiaro, anche la prossima stagione di Serie C vedra’ molti club al via con punti di penalizzazione dovuti a ritardi amministrativi. Campionato gia’ falsato e situazioni di partenza uniche nel panorama mondiale. Su questo non ci sono dubbi.

Sono ormai anni che si vedono club che partano con 2, 3 ma anche 9 punti di penalita’… Tutto cio’ che senso ha?

Adesso molti di questi club non hanno ancora un allenatore, non hanno ancora un ds, nemmeno i soldi per fare una squadra, per comprare giocatori. Hanno avuto difficolta’ nel pagare stipendi, affitti degli stadi, contributi, fornitori, e non riusciamo ad immaginare come potranno iniziare questa nuova stagione che prendera’ il via tra meno di 10 giorni con la Coppa Italia…

Ma in questi casi, come capita spesso negli ultimi 10 anni, arriva il nuovo socio, il nuovo aiuto, quello che dovrebbe risolvere tutti i problemi e magari non chiedere niente in cambio… Illusioni, solo illusioni. Servono le basi, ed e’ l’ora di finirla di queste societa’ che cambiano, si modificano, passano di mano in mano rappresentando una citta’, dei tifosi. E’ l’ora di dire basta. Sei fallito? riparti dall’Eccellenza se ci riesci e ti fai tutte le trafile come gli altri.

Dunque servono regole ferree, rigide, severe, questo fara’ bene a tutti, soprattutto a noi tifosi.

Adesso si attende solo di sapere in quale girone sara’ inserita la Lucchese e quali saranno le nostre avversarie, tra le quali ci potrebbero essere due club che sono, a nostro modesto parere, agli antipodi, ovvero la Triestina e il Modena.

I friulani saranno ripescati nei professionisti pagando dazio, ovvero versando, oltre agli altri importi e alla fideiussione, la quota a fondo perduto di 300 mila euro. Uno sforzo minimo, se si considera che la nuova societa’ e’ stata rilevata a suo tempo per una cifra che si aggira attorno ai 100mila euro.

Dunque una squadra ed i suoi numerosi tifosi che torna nel professionismo attraverso sistemi diversi dal passato.

Adesso tutto questo e’ diventato la normalita’, dunque non c’e’ da stupirsi piu’ di tanto se nel panorama calcistico italiano esistano personaggi che girano in lungo e in largo a cercare societa’ calcistiche con situazioni drammatiche o prossime al disastro per “infilare il gettone”, fare i propri ed esclusivi interessi privati e poi, come spesso accade, lasciare la piazza in condizioni peggiori di come la si era trovata.

Questo a danno di tutto e di tutti, meno che dei furbetti del quartieruccio, che in questi ultimi anni si sono moltiplicati come conigli in liberta’.

L’altro club che ha avuto il via libera da parte del Consiglio Federale e che potrebbe essere inserito nel girone della Lucchese e’ il Modena, che dopo essere riuscito ad iscrivere la squadra al campionato, dovra’ fare i conti con un mare di debiti e non ha ancora messo le basi per iniziare la nuova stagione. Anche i modenesi, come Arezzo, Akragas, Juve Stabia e Fidelis Andria partiranno con penalizzazioni in classifica e dovranno prima di tutto pensare a rifondare il club.

Questi sono solo alcuni esempi di come nel panorama calcistico di terza serie possano esistere situazioni cosi’ diverse tra loro, ovvero chi “rinasce” in fretta dalle ceneri di un fallimento e chi, invece, si aggrappa a tutto e a tutti pur di non sparire dal professionismo, soprattutto dopo aver investito ingenti somme di denaro ed aver accumulato molti  debiti.

Fatto sta che entrambe le societa’ saranno ai nastri di partenza della Serie C, PERCHE’ IL CIRCO DEVE CONTINUARE.

Avevamo sentito parlare di Fair Play finanziario, ma ci pare che la strada intrapresa non corrisponda esattamente a quella che ci volevano far credere. Solo barzellette.

E’ da tempo che non crediamo piu’ alle barzellette, ma evidentemente nei palazzi ci ridono ancora, alla faccia nostra, ovvero alla faccia di noi tifosi. Meditate gente, meditate.

Buona stagione amici, ne riparliamo alle prossime scadenze amministrative.

www.Tifolucchese.com - Riproduzione Riservata

Url breve: http://www.tifolucchese.com/?p=18369

Pubblicato da il Lug 21 2017. Inserito nella categoria Tuttolucchese, L'Angolo del Tez. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo

Devi loggarti per poter commentare questo articolo Login

Nuova pagina 1

Commenti recenti